In evidenza L'opinione — 15 ottobre 2020

 

 

È stata definita la ‘zapping-night’ quella che vedrà opposti stanotte in un confronto a distanza Donald Trump sulla rete televisiva NBC e Joe Biden sul network tv ABC, che costringerà milioni di telespettatori a seguire, dito sul telecomando i due dibattiti passando da un canale all’altro rendendo, a detta dei commentatori esperti, particolarmente gustoso e atteso il primo‘match a distanza’ nella storia dei dibattiti. Incontro che, peraltro, è surriscaldato da colpi di spot, meme, dichiarazioni tv e social, più o meno veritiere (tanto che Facebook e Twitter hanno dovuto ad esempio, cancellare o sottoporre a fact checking gli ultimi post del Presidente attualmente in carica) o soprannomi ad effetto: dopo il trumpiano ‘Sleepy Joe’ oggi galoppa il bideniano ‘The super spreader’ (il grande untore – ndr), dedicato a Trump.

 

Deciderà losplit second’, ovvero quella nota modalità tipicamente pubblicitaria, adottata infatti nella realizzazione degli spot, per la quale è decisivo catturare l’attenzione del telespettatore entro i tre secondi esatti, dopodiché il medesimo potrebbe cambiare – spiega Luciano Nardi, uno tra i più riconosciuti pubblicitari italiani e osservatore dall’inizio di questa kermesse.

 

Una, cosiddetta, mi si perdoni ancora l’inglesismo, ‘wow-strategy’ (strategia del clamore) che imporrà ai due competitori di essere brevissimi, mitraglianti, abili nel condensare i concetti nei primissimi secondi, magari con grande teatralità ed enfasi – spiega Luciano Nardi – e in questo Trump è oggettivamente molto e più naturalmente predisposto, sia caratterialmente si per la sua inclinazione a lanciare strali e accuse non così poi veritiere”.

 

Ad ogni buon conto un primo verdetto lo daranno gli ascolti. Eppoi sarà molto interessante analizzare il minuto-per-minuto, anzi secondo-per-secondo, per andare ad analizzare dove e su che battute uno ha primeggiato sull’altro.

Ricordiamo che poi tutto questo, sarà fruito dai telespettatori attraverso i ‘due-schermi’ televisore e cellulare alla mano, potendo così realizzare un super-zapping e guardare e ascoltare due voci contemporaneamente. In questo saranno decisivi gli staff di comunicazione nel rilanciare rapidissimamente via social spezzoni, battute e hastag” conclude il pubblicitario Nardi.

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