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	<title>Purple &#38; Noise PR &#187; twitter</title>
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	<description>Public Relations &#38; Communication</description>
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		<title>TWITTER E PUBBLICITA&#8217; POLITICA: PUBBLICITARI OK, MA SI GARANTISCA EQUITA&#8217; E TRASPARENZA</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 15:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Io ritengo – spiega Davide Ciliberti di Purple &#038; Noise PR – che i media privati per primi debbano darsi delle regole ferre in materia. Eppoi in base a questo i brand scelgano se tale media sia coerente coi propri valori"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cambio di rotta per Twitter in materia di pubblicità politica. La società di proprietà di Elon Musk, infatti, ha dichiarato che amplierà i tipi di annunci politici consentiti sulla piattaforma di social media e come dichiarato si allineerà alle politiche di tv e altri media&#8221;. Una chiara inversione di tendenza &#8211; rispetto al divieto globale del 2019 sugli annunci politici voluto dall&#8217;allora amministratore delegato Jack Dorsey &#8211; che trova il favore dei pubblicitari, a patto, però, che la comunicazione politica sulla piattaforma sia regolamentata da regole ben precise.</p>
<p><em>“In linea di principio non siamo contrari alla comunicazione politica </em>– commenta <strong>Marianna Ghirlanda</strong><strong>, presidente di IAA Italy – International Advertising Association,</strong> l’associazione dei pubblicitari internazionali – <em>anche perché l’informazione in questo ambito è molto importante, ma altrettanto importante è che sia normata in maniera corretta, se così non fosse sarebbe un enorme rischio. E’ quindi necessario mettere in atto delle regole che ne garantiscano la riconoscibilità e l’equità verso le diverse parti politiche. E’ fondamentale proprio per questo che Twitter, così come qualsiasi altra piattaforma social, si dia delle linee guida precise per garantire trasparenza, equità di spazi e visibilità e che queste linee guida siano condivise e approvate da autorità competenti in materia nei vari paesi dove la piattaforma opera.” </em></p>
<p><em>“È evidente poi</em> – aggiunge <strong>Davide Ciliberti,</strong><strong> spin doctor</strong> del gruppo di comunicazione Purple &amp; Noise – <em>che il legislatore non può normare tutto, soprattutto in materia di comunicazione politica &#8211; e incidendo nelle gestioni private di media come appunto Twitter – laddove gli interessi sono enormi perché fondamentalmente oggigiorno è attraverso questa che si assurge e mantiene il potere. Io ritengo – continua l’esperto – che i media privati per primi debbano darsi delle regole feree in materia, chiare e nette, raccolte in un codice etico ben visibile a tutti. Eppoi in base a questo i brand scelgano se tale media sia coerente coi propri valori, consapevoli del fatto che il giudizio del consumatore circa la loro scelta si ripercuoterà immediatamente sulle loro vendite. Mi spiego meglio: se un media accoglie pubblicità di organizzazioni, ad esempio, discriminatorie, io consumatore non acquisterò mai il prodotto di quell’azienda che fa pubblicità su quel media o piattaforma”</em></p>
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		<title>CRISI: ANSIA PER ENERGIA E COSTI DELLA VITA DILAGANO ANCHE SUI SOCIAL</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 08:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla ricerca Twitter/Talkwalker emerge come riscaldamento, benzina e affitto siano i topic più conversati ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 6 settembre 2022</em> – <strong>Costo dell’energia, dei carburanti e dell’affitto di casa sono i trend topic più discussi su Twitter a livello mondiale </strong>riguardanti il costo della vita. I tweet in cui sono state usate le parole chiave relative a questa tematica sono aumentati del 130% negli ultimi mesi, e in particolare energia e carburanti hanno occupato il 67,9% delle conversazioni degli utenti sui beni essenziali, mentre l’affitto è stato conversato cinque volte di più rispetto alle problematiche inerenti i mutui.</p>
<p style="text-align: justify;">È quanto emerge dall’analisi eseguita da<strong> Talkwalker</strong>, multinazionale di Consumer Intelligence numero uno al mondo che assiste con tecnologia proprietaria di listening basata sull’IA (intelligenza artificiale) oltre 2.500 brand, sul tema della Customer, Social e Market Intelligence, sulle oltre <strong>16 milioni di conversazioni</strong> effettuate su <strong>Twitter</strong> in merito all’inflazione e ai conseguenti cambiamenti economici a livello globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal report viene evidenziato come si stiano moltiplicando le conversazioni sul costo della vita, in particolare tra le nuove generazioni. <em>“Abbiamo rilevato che gli utenti della fascia demografica più giovane discutono più attivamente su Twitter di questa tematica. Nello specifico la fascia d’età 25-34 anni ha condotto il 46% delle conversazioni su questo argomento</em> – commenta <strong>Francesco Turco, </strong><strong>Marketing Manager Italy di Talkwalker</strong> – <em>con un picco percentuale (+144%)</em><span style="color: #0000ff; font-size: small;"><em><span style="color: #000000;">&#8220;.</span></em> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Riscaldamento, benzina e affitto le preoccupazioni del popolo di Twitter</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due topic in particolare sono quelli dominanti: <strong>i costi dell&#8217;energia e del carburante</strong> sono, infatti, le principali conversazioni su Twitter. Da un lato il gas è un tema fortemente discusso poiché riguarda l&#8217;aumento dei costi del combustibile per il riscaldamento e dall’altro la benzina tiene banco tra i tweet per l’aumento del costo dei carburanti. <em>“Legato proprio a quest’ultimo punto</em> – sottolinea <strong>Francesco Turco di Talkwalker – </strong><em>negli ultimi 12 mesi abbiamo assistito ad un aumento delle menzioni che hanno preso in esame i <strong>veicoli elettrici</strong>, come mezzi alternativi da utlizzare per contrastare il caro-carburanti, ma andando ad analizzare nel dettaglio <strong>il Sentiment, </strong>ovvero il tenore dei vari commenti monitorati, abbiamo notato come molte<strong> di quelle menzioni avessero una connotazione negativa.</strong> Le espressioni più comuni utilizzate, infatti, sono state ‘<strong>posso a malapena permettermelo’ e ‘non posso permettermelo’.</strong></em><strong>”</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo energia, anche i costi da sostenere per la casa tengono sempre più banco tra i tweet mondiali legati al costo della vita. <strong>Le problematiche</strong> riguardanti <strong>l’affitto</strong> infatti sono il terzo tema più discusso su Twitter, menzionate ben 5 volte di più di quelle che riguardano i mutui, questo dovuto alle maggiori difficoltà che gli affittuari devono affrontare con i crescenti costi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#TaxTheRich e #SaveMoney i topic in forte ascesa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In un clima di costante incertezza, su Twitter gli utenti discutono su quali possano essere le soluzioni più efficaci da adottare per arginare gli aumenti di energia, prodotti e materie prime. Le persone si aspettano che i governi promuovano un cambiamento sociale mettendo in atto politiche che riescano a contenere l&#8217;impatto del costo della vita sui cittadini. <em>“Dal nostro monitoraggio</em> – continua <strong>Francesco Turco, </strong><strong>Marketing Manager Italy di Talkwalker – </strong><em>abbiamo rilevato come circa il 15% di tutte le conversazioni Twitter sul costo della vita menzionino le tasse.<strong> </strong>Tra <strong>queste l’hastag #TaxTheRich è uno dei trend emergenti, con un aumento del 193,7%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente. Ma non solo, perché per contrastare il costo della vita, gli utenti delle <strong>community di Twitter condividono sempre più consigli per risparmiare, compresi coupon e sconti.</strong> Non è un caso che le menzioni <strong>#SaveMoney</strong> o hashtag simili abbiano raggiunto il 17% su base annua.”</em><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Brand sotto la lente per le politiche di prezzo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione da tenere in considerazione un interessante aspetto che emerge dall’analisi Talkwalker e che coinvolge <strong>aziende, brand e prezzi</strong>. I consumatori si aspettano che i prezzi rimangano quanto più equi possibili, accettando un aumento a patto che sia il risultato di un processo onesto, dovuto all&#8217;aumento dei costi dei materiali o dei salari e comunicato con tempestività e trasparenza.* Altrimenti il rischio è quello che venga percepito come una mera speculazione a spese dei clienti stessi.  <em>“Le menzioni dei brand e l&#8217;espressione speculazione</em> &#8211; conclude <strong>Francesco Turco di Talkwalker </strong>–<em> sono aumentate significativamente a maggio 2022, abbiamo registrato, infatti, un +185% rispetto al picco precedente di menzioni ad agosto 2021. Un dato significativo che fa comprendere molto bene quanto la questione dell’aumento dei prezzi sia un argomento molto sentito dai consumatori e che brand e aziende non possono ignorare se vogliono mantenere la fiducia dei loro clienti nel lungo periodo”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">*The Drum, IPA poll reveals what shoppers want from brands as cost of living bites, maggio 2022</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8211;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> <strong>Talkwalker </strong>è la piattaforma di accelerazione di Consumer Intelligence numero uno al mondo. Riconosciuta da Forrester* come &#8217;Leader in Consumer Intelligence e Social Listening&#8217;, opera con IA basata su tecnologia Blue Silk™, per offrire alle aziende il più ampio osservatorio sui consumatori a livello globale. Il servizio Talkwalker Activate attraverso un team di professionisti specializzati, fornisce alle aziende un servizio completo per accelerare il tempo d’implementazione dei dati nella propria strategia con le tecnologie Talkwalker, per migliorare la competitività sul mercato. Con uffici in tutto il mondo, Talkwalker assiste oltre 2.500 brand nel mondo nel massimizzare i proventi grazie a una consumer intelligence realmente fruibile e utilizzabile. ** Classifica i migliori prodotti nel mercato delle tecnologie emergenti)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio stampa Talkwalker<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CALCIO, TALKWALKER: IN ITALIA LA JUVENTUS PRIMA PER ENGAGEMENT SUL PODIO CON MILAN E INTER.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 13:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Premier League inglese il campionato più social del mondo, ma per Lega Serie A è boom di engagement e followers

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 6 giugno 2022 -</em> E’ quello inglese il campionato di calcio più social della stagione 2021-2022. Seguito al secondo posto da LaLiga e Lega Serie A al terzo, che registra però il più alto tasso di crescita dell’engagement social tra i campionati europei, rispetto alla stagione precedente, e il secondo tasso più alto di nuovi follower acquisiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quanto emerge dal <strong>monitoraggio Continuativo di Talkwalker,</strong> multinazionale leader globale nella Social e Consumer Intelligence, che misura quotidianamente le principali federazioni, i team e gli atleti a livello globale in termini di presenza interazioni (engagement), followership e partnership sui social.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerando gli account ufficiali delle leghe dei campionati europei, la <strong>Premier League</strong> nella stagione 2021-2022 (<em>periodo di rilevazione: agosto 2021 – maggio 2022</em>) <strong>696 milioni di interazioni a livello mondiale, con una crescita rispetto alla scorsa stagione del +23%</strong>. Al secondo posto troviamo la <strong>LaLiga, in flessione del 30%</strong>, con complessive <strong>499 milioni di interazioni</strong>, quindi sul terzo gradino del podio la <strong>Lega Serie A che con i suoi profili social ha generatp</strong> <strong>100 milioni di interazioni.</strong> La Serie A è la Lega che ha ottenuto la maggiore crescita di engagement rispetto alla stagione precedente, con un <strong>boom di interazioni del 66% e un tasso di crescita di nuovi follower del 18% (21,3 milioni in totale)</strong>, secondo solo alla Ligue 1 francese (26%). Chiudono poi la Top5 delle leghe calcistiche più social la <strong>Bundesliga</strong> con 91 milioni di interazioni (+49% sulla stagione scorsa) al quarto posto e al quinto <strong>Ligue 1</strong> a quota 25 milioni di interazioni (+21% sulla stagione scorsa).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il calcio prosegue la sua crescita nella dimensione digitale–</em> commenta Stefano Russo, Director Media &amp; Sports di Talkwalker EMEA – <em>Rispetto alla scorsa stagione, infatti, l&#8217;engagement generato su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube da squadre, federazioni e atleti dei cinque campionati di calcio principali in Europa è cresciuto del +19% rispetto alla scorsa stagione.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><strong>Lega Serie A si aggiudica anche lo scettro del campionato europeo con il maggiore numero di contenuti social sponsorizzati </strong>generati durante la stagione calcistica, ben 10.968, superando di poco la Premier League (10.359), e doppiando gli altri campionati: LaLiga (5.744), Bundesliga (5.349) e Ligue 1 (4.402).</p>
<p style="text-align: justify;">“Il calcio europeo è un grande veicolo di promozione per brand globali e locali – sottolinea Stefano Russo di Talkwalker – <em>Nel corso della stagione abbiamo misurato le performance di 2.800 social partnership tra 720 aziende e tutti i team e team/leghe calcistiche dei cinque principali campionati europei. Nel complesso i campionati inglese e spagnolo sono quelli che hanno garantito ai loro partner i risultati migliori in termini di engagement. Ma il calcio italiano non sfigura affatto e ci piace sottolineare <strong>il risultato della partnership di</strong> <strong>Lega Serie A con Frecciarossa che ha registrato il numero più alto di visualizzazioni </strong>tra tutte quelle<strong> </strong>veicolate dagli account delle leghe europee in questa stagione.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IN LEGA SERIE A, JUVENTUS REGINA DEI SOCIAL. IL MILAN CAMPIONE D’ITALIA CRESCE PIU’ DI TUTTE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>La <strong>Juventus</strong> con oltre 764 milioni di interazioni social è, invece, la regina del campionato Lega Serie A, davanti ad i neo campioni d’Italia del <strong>Milan</strong> che si fermano a 373 milioni di interazioni. Sul terzo gradino del podio c’è poi <strong>l’Inter</strong> con un engagement di 301 milioni, seguito dal <strong>Napoli</strong> (80,5 milioni) e della <strong>Roma</strong> (79 milioni).</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>“Anche dal punto di vista dei follower la classifica nelle prime tre posizioni rimane invariata</em> – spiega Stefano Russo di Talkwalker – <em>con la Juve che domina la classifica con 111.6 milioni di follower, seguita dal Milan a poco più di 48 milioni, ma con, complice la vittoria del campionato, il più alto tasso di crescita dei follower tra le squadre italiane, rispetto alla stagione scorsa, che si attesta a oltre l’8%. Seguono poi l’Inter con 42 milioni di follower, la Roma a quota 17 milioni e il Napoli con 9,9 milioni di follower.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
MANCHESTER UNITED, PARIS SAINT-GERMAIN E</strong><strong> BARCELLONA SONO LE REGINE SOCIAL D’EUROPA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Sono <strong>Manchester United FC, Paris Saint-Germain </strong>e <strong>FC Barcelona</strong> le regine d’Europa nella classifica social per squadre. Il team inglese infatti nel corso della stagione 2021-2022 ha collezionato ben 4,3 miliardi di interazioni social, risultato che gli vale il primato. Al secondo posto il <strong>Paris Saint-Germain</strong> con complessive 3,6 miliardi di interazioni e quindi il <strong>Barcellona</strong> con 2,1 miliardi; Chiudono la Top5, i freschi vincitori della Champions League del <strong>Real Madrid</strong> (al quarto posto con 2 miliardi interazioni/stagione) che sopravanzano il <strong>Liverpool FC</strong> al quinto posto (1,3 miliardi interazioni/stagione).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Talkwalker in Italia<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Talkwalker </strong>è la piattaforma di accelerazione di Consumer Intelligence numero uno al mondo. Riconosciuta da Forrester* come &#8217;Leader in Consumer Intelligence e Social Listening&#8217;, opera con IA basata su tecnologia Blue Silk™, per offrire alle aziende il più ampio osservatorio sui consumatori a livello globale. Il servizio Talkwalker Activate attraverso un team di professionisti specializzati, fornisce alle aziende un servizio completo per accelerare il tempo d’implementazione dei dati nella propria strategia con le tecnologie Talkwalker, per migliorare la competitività sul mercato. Con uffici in tutto il mondo, Talkwalker assiste oltre 2.500 brand nel mondo nel massimizzare i proventi grazie a una consumer intelligence realmente fruibile e utilizzabile. ** Classifica i migliori prodotti nel mercato delle tecnologie emergenti)</em></p>
<div></div>
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		<title>TWITTER/TALKWALKER: PROTEINE VEG, ASPORTO SOSTENIBILE E DIGIUNO INTERMITTENTE, I FOOD TREND 2022</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2022/03/twittertalkwalker-proteine-veg-asporto-sostenibile-e-digiuno-intermittente-i-food-trend-2022/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 15:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Dall'analisi Twitter Birdseye Report con Talkwalker conversazioni su sostenibilità alimentare  + 13% nell’ultimo anno guidate dalla Gen Z con il 46,5% dei tweet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 9 marzo 2022</em> – <strong>Proteine vegetali in sostituzione delle carne, cibo d’asporto ma che sia sostenibile e regimi alimentari sani </strong>sono le tematiche food che nel 2021 <strong>hanno generato più conversazioni su Twitter</strong> a livello mondiale e guideranno le tendenze nel settore alimentare anche per il 2022.</p>
<p style="text-align: justify;">È la fotografia scattata dal report <strong>Birdseye, realizzato da Twitter </strong><strong>e Talkwalker</strong>, multinazionale di Consumer Intelligence numero uno al mondo che assiste con tecnologia proprietaria di listening basata sull’IA (intelligenza artificiale) oltre 2.500 brand, tra cui quelli del settore alimentare, sul tema della Customer, Social e Market Intelligence.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei trend principali evidenziati nel report riguarda l&#8217;aumento <strong>dell’interesse dei consumatori nei confronti delle proteine a base vegetale come sostituto della carne</strong>. Ben l’87,8% delle conversazioni sull’alimentazione, infatti, ha riguardato diverse alternative proteiche. <em>“Con il veganismo che è una delle diete più popolari oggi, quelle vegetali sono diventate il tipo di proteina più discusso su Twitter</em> – commenta <strong>Francesco Turco, </strong><strong>Marketing Executive di Talkwalker</strong> – <em>rispetto a quelle derivate dagli insetti o di origine animale. Nel complesso, possiamo dire dall’analisi dei tweet che abbiamo effettuato che le alternative alla carne sono percepite come più sane dagli utenti di Twitter.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma a tenere banco nelle conversazioni è stato anche il <strong>packaging degli alimenti</strong>, in particolar modo quelli destinati all’asporto o alla consegna a domicilio. In questo caso <strong>i consumatori pretendono sempre più soluzioni che siano rispettose dell’ambiente,</strong> con imballaggi biodegradabili e sostenibili, cannucce compostabili o commestibili, borse e contenitori riutilizzabili, e pellicole alimentari derivate dalla farina e dall&#8217;amido di konjac. “<em>L’importanza di utilizzare contenitori </em><em>eco-sostenibili è diventato argomento ancora più sentito sui social con l’incremento delle richieste d’asporto e consegne a domicilio dovuti ai lockdown e alle quarantene di questi ultimi due anni </em>– commenta Francesco Turco di Talkwalker –<em> Non è un caso infatti</em> <em>che ci sia stata una crescita del 34% del volume totale delle conversazioni </em><em>su Twitter con la parola chiave ‘consegna’”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo trend evidenziato dal Twitter Birdeye Report riporta l’attenzione alle <strong>abitudini alimentari sane. </strong>L’analisi dei tweet ha segnalato come ci sia stato un aumento costante nell’ultimo anno di conversazioni sul mangiare sano, cresciute del 17%. I driver delle conversazioni hanno perlopiù riguardato diverse tipologie di diete, dalla chetogenica, alla dieta mediterranea, la paleolitica, il veganismo e il <strong>digiuno intermittente</strong>. <strong>Quest’ultimo è stato proprio il regime alimentare più citato</strong>, presente nel 13,9% delle conversazioni che riguardavano il tema della sana alimentazione. <em>“Ma non solo </em>– aggiunge Francesco Turco di Talkwalker – <em>ben il 19,6% delle conversazioni relative a una dieta sono state utilizzate per condividere immagini dei piatti preparati dagli utenti stessi seguendo i diversi regimi alimentari. Questo evidenzia come le persone utilizzino le conversazioni relative al cibo, che hanno luogo sui social, come opportunità per entrare a far parte di una community, promuovendo al tempo stesso abitudini alimentari più sane.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dal report, inoltre, si evince come su base mondiale in generale le <strong>conversazioni riguardanti la </strong><strong>sostenibilità alimentare siano cresciute del 13% nell’ultimo anno, guidate con il 46,5% dai tweet della Gen Z</strong>, i cosiddetti nativi digitali a dimostrazione del crescente interesse delle nuove generazioni per i temi ambientali. Grande attenzione delle community su Twitter viene posta anche agli sprechi alimentari, dall’analisi del sentiment, ovvero il tenore dei vari commenti monitorati, emerge come il <strong>75,3% delle opinioni siano negative</strong> in particolar modo dovute alle <strong>difficoltà riscontrate da brand e consumatori nel trovare sistemi efficaci anti-spreco.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PER FACEBOOK E I SOCIAL IN ARRIVO TREND DISCENDENTE?</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2014/07/per-facebook-e-i-social-in-arrivo-trend-discendente/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 16:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Bauckhage]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Kristian Kersting]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo lo studio di due ricercatori tedeschi l'attenzione e quindi l'uso da parte degli utenti dei social network ha ormai raggiunto il suo picco e si appresta ad un trend discendente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2014/07/facebook-trend.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3002" title="facebook trend" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2014/07/facebook-trend.jpg" alt="" width="740" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studio &#8220;<em><strong>Strong Regularities in Growth and Decline of Popularity of Social Media Services&#8221;</strong></em> ,(<a href="http://arxiv.org/pdf/1406.6529v1.pdf">http://arxiv.org/pdf/1406.6529v1.pdf</a>) condotto  da Christian Bauckhage dell&#8217;Università di Bonn e da Kristian Kersting dell&#8217;università di Dortmund, l&#8217;attenzione - e quindi l&#8217;uso &#8211; da parte degli utenti dei social network ha raggiunto il suo picco e si appresta ad un trend discendente.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio prende in esame soprattutto Facebook, Twitter e YouTube, nonche altri &#8220;social&#8221;. In realtà lo studio non si basa  direttamente sugli utenti che utilizzano i servizi in questione ma su coloro che su di essi effettuano ricerche su Google. Ciò invero potrebbe essere abbastanza deviante in quanto l&#8217;accesso ai social avviene ormai direttamente. Ad ogni modo attraverso i dati Google Trends, la funzionalità che permette di monitorare l&#8217;andamento delle ricerche online, gli autori della ricerca hanno osservato  175 social media in 45 Paesi differenti analizzando la loro evoluzione nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2014/07/twitter-trend.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3003" title="twitter trend" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2014/07/twitter-trend.jpg" alt="" width="759" height="453" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che hanno scoperto è che le tendenze delle ricerche web sono coerenti con alcuni modelli statistici chiamati “di diffusione” usati spesso in economia per indicare i comportamenti di acquisto o l&#8217;adozione di servizi. Sulla base di questi modelli, hanno poi effettuato delle previsioni. Il risultato, come accennato, dice che per Facebook potrebbe essere iniziata la fase del declino, almeno per quanto riguarda uno dei modelli impiegati, quello chiamato “Shifted Gompertz” che, nel complesso, è risultato il più aderente ai dati raccolti. La conclusione, dicono gli autori, può sembrare “improbabile” ma è coerente con i cicli di ascesa e discesa mostrati dai social media e rivelati dalla ricerca, cicli che anche “Facebook sembra seguire”.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece per quanto riguarda Amazon, che in realtà non rientra nella famiglia dei social ma che evidentemente è stato esaminato come fenomeno web a livello globale, le prospettive sono di crescita.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>(Fonte: SkyTg24)<br />
<a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2014/07/18/facebook_youtube_twitter_studio_utenti_declino.html">http://tg24.sky.it/tg24/economia/2014/07/18/facebook_youtube_twitter_studio_utenti_declino.html</a></p>
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		<title>SCENARI MEDIA: TWITTER DIVENTA TELECOMANDO  (ANSA)</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2013/10/scenari-media-twitter-diventa-telecomando-ansa/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 13:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ComCast CNBC]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>
		<category><![CDATA[See it]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter ha stretto un accordo con Comcast e il suo network Nbc Universal per lanciare la funzione ‘See it’, ‘un ‘pulsante’ che comparirà nei tweet lanciati dai network per sintonizzarsi sul programma preferito in onda o per registrarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2013/10/twitter-see-it.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2596" title="twitter see it" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2013/10/twitter-see-it.jpg" alt="" width="504" height="296" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Accordo negli Usa Twitter &#8211; Comcast Nbc</strong></p>
<div>
<p style="text-align: justify;">(ANSA) Un ‘tweet’ per cambiare canale tv: l’integrazione fra Twitter e televisione si fa sempre più stretta. Negli Stati Uniti il sito di microblogging, che ha appena scalzato Facebook fra gli adolescenti come social network preferito, ha stretto un accordo con Comcast e il suo network Nbc Universal per lanciare la funzione ‘See it’, ‘Guardalo’. Si tratta di un ‘pulsante’ che comparirà nei tweet lanciati dai network per sintonizzarsi sul programma preferito in onda o per registrarlo. ”Ogni giorno – spiega Twitter sul suo blog – ospitiamo conversazioni in tempo reale sulla tv, in gran parte contemporaneamente ai programmi in onda. Milioni di persone sono esposte ai ‘tweet’ su uno show e spesso sono indotte a sintonizzarsi su un canale proprio dalle discussioni online. Grazie alla partnership con Comcast – prosegue Twitter – saremo in grado di rendere ancora più facile guardare lo show di cui tutti parlano e unirsi alla conversazione”. In Italia un esperimento simile lo ha appena lanciato Sky: per la prima volta la puntata di un programma – il talent XFactor – potrà essere registrata con un ‘cinguettio’. Solo di pochi giorni fa invece la nascita di Nielsen Twitter TV Ratings, al momento solo negli Usa: la società di ricerca ingloberà il flusso di tweet per calcolare lo share degli show televisivi. (ANSA, 10 ottobre 2013).</p>
</div>
<div></div>
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		<title>ROYAL BABY: BOOM SU TWITTER, BATTE ANCHE PAPA RATZINGER</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2013/07/royal-baby-boom-su-twitter-batte-anche-papa-ratzinger/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 09:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Manager]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Baby]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Royal Baby fa 655.000 tweet nella prima ora. Alla terza ora sono stati 1.700.000,  due volte e mezzo quelli per le dimissioni di Papa Ratzinger]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2013/07/Mappa_tweet_RoyalBaby.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2468" title="Mappa_tweet_RoyalBaby" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2013/07/Mappa_tweet_RoyalBaby.jpg" alt="" width="828" height="578" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em>(La mappa dei tweets. Elaborazione: Reputation Manager)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 23 luglio  2013</em> – La notizia della nascita del Royal Baby, avvenuta in un orario non comodo per i telegiornali europei, è subito esplosa sui social network, ed in particolare Twitter</p>
<p style="text-align: left;"><strong> Nella prima ora</strong> (h 21:30-22:30) l’annuncio della nascita è stato <strong>retwittato 655.897 volte</strong>. Il messaggio più retweettato è quello del <em>“Professor Snape”</em> di Harry Potter “<em>It&#8217;s a boy. The Half-Blood Prince has been born. #RoyalBaby</em>  <a href="https://twitter.com/_Snape_/status/359396200874647552">https://twitter.com/_Snape_/status/359396200874647552</a>”, retwittato ben 16.151 volte,  superando persino quello ufficiale di BBC Breaking news (10.311 retweet). Questo <strong>secondo quanto rilevato da Reputation Manager</strong>, il principale istituto italiano nella misurazione e analisi della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico, che ha monitorato i tweet in tutte le lingue contenenti gli hashtag <em><strong>#royalbaby, #royalbabywathc, #royalbabynames.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il picco di tweet sul lieto evento, secondo quanto registrato dallo stesso Twitter, si è avuto alle 21.37, ovvero qualche minuto dopo la diffusione della notizia della nascita dell’erede al trono, con oltre 25.300  tweet al minuto* .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo tre ore</strong> i retweet sono diventati <strong>1.690.110</strong>, ovvero ben più del doppio di quelli relativi alle dimissioni di Papa Ratzinger, evento, quello delle dimissioni di un pontefice, davvero eccezionale nella storia,  che sempre nello stesso arco temporale – sempre secondo la rilevazione Reputatation Manager &#8211; aveva totalizzato circa  700.000 tweet.</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Reputation Manager<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
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		<title>TWITTER A QUOTA 200 MILIONI DI UTENTI!</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2012/12/twitter-a-quota-200-milioni-di-utenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 11:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>purple</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adv]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[(TMNews) - Twitter ha raggiunto la soglia dei 200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, Lo ha comunicato il social network stesso con un “cinguettio”: “siete l’energia del pianeta, vi siamo grati per il sostegno"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/12/twitter-screenshot2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1501" title="twitter screenshot" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/12/twitter-screenshot2.jpg" alt="" width="501" height="300" /></a></p>
<p>New York, 18 dic. (TMNews) &#8211; Twitter ha raggiunto la soglia dei 200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Lo ha comunicato il social network stesso con un “cinguettio”: “siete l’energia del pianeta, vi siamo grati per il sostegno”, ha scritto lo staff del gruppo nato a San Francisco nel 2006. Si tratta della prima stima ufficiale rilasciata da quando la società stessa comunicò di avere raggiunto quota 140 milioni di utenti attivi lo scorso marzo.  Non sono stati forniti ulteriori dati ma, presupponendo che quanto dichiarato in passato da Twitter sia ancora valido, è plausibile pensare che la maggior parte degli utenti si trovi negli Stati Uniti.  Vari analisti indipendenti hanno fornito a loro volta delle stime riguardanti il social network che, non essendo quotato, non è tenuto a rendere pubbliche informazioni legate alle proprie attività. A inizio anno la francese Semiocast aveva stimato un numero complessivo di utenti registrati (inclusi quelli non attivi) intorno al mezzo miliardo con americani e brasiliani tra i più attivi. Per gli esperti della americana Sys-Con, gli utenti complessivi al mese scorso erano 465 milioni, con un media di tweet giornalieri di 175 milioni in tutto il mondo.</p>
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