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	<title>Purple &#38; Noise PR &#187; Reputation Institute</title>
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	<description>Public Relations &#38; Communication</description>
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		<title>LE AZIENDE “SOFFRONO” LA REPUTATION ECONOMY</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2012/07/press-release-le-aziende-soffrono-la-reputation-economy/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 09:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reputation Institute evidenzia come le aziende  hanno difficoltà ad “esportare” la loro reputazione sui mercati esteri. Solo 1 su 10 ha una reputazione più alta a livello internazionale  rispetto a quella  detenuta nel paese di origine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.purpleandnoise.com/2012/07/press-release-le-aziende-soffrono-la-reputation-economy/ri_top100/" rel="attachment wp-att-1037"><img class="wp-image-1037 aligncenter" style="border: 0px currentColor;" title="RI_top100" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/07/RI_top100-470x304.jpg" alt="" width="368" height="214" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano,  26 luglio 2012</em> – <strong> L’83% dei manager a livello mondiale</strong> <strong>concorda nell’affermare</strong> che siamo entrati in quella che si può definire “reputation economy”, nella quale non è più solo il prodotto o le sue caratteristiche ad influenzare le scelte dei consumatori:<strong> le vendite ed il successo di un’azienda dipendono</strong> anche e soprattutto da come le aziende si presentano e come si comportano e quindi <strong>da come i consumatori  le valutano in termini di reputazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il dato più eclatante della survey globale condotta intervistando 350 senior manager da Reputation Institute, la principale società di consulenza reputazionale a livello mondiale con sede a NYC e presente in 30 paesi nel mondo (tra cui l’Italia), è che se la maggior parte degli intervistati concorda nell’affermare che viviamo nella reputation economy, <strong> solo il 49% ritiene di essere preparato a  sfruttarne le opportunità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Le grandi aziende competono ogni giorno per crescere al di fuori del loro paese d’origine </em>– commenta Michele Tesoro-Tess, managing director di Reputation Institute Italy. &#8211; <em>Secondo le nostre stime più del 50% del fatturato delle aziende esaminate infatti è realizzato su scala internazionale, ma nonostante ciò le aziende all’estero fanno fatica a conquistare la fiducia e il supporto dei consumatori, dei clienti, dei regolatori e degli altri stakeholder”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Da un altro studio di Reputation Institute, realizzato in 15 mercati intervistando più di 47.000 persone, emerge infatti che la gran parte delle 100 aziende prese in considerazione ottiene spesso un punteggio reputazionale più basso nei mercati esteri piuttosto che nel proprio paese di origine (sino al 21%).  E che <strong>solo l’11% ha una reputazione più alta a livello internazionale che nazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi di questo “gap” per il <strong>51%</strong> dei reputation manager intervistati risiede nella “<em><strong>mancanza di processi strutturati collegati alla reputazione</strong></em>”. Secondo il <strong>37% “<em>non si fa leva sulle conoscenze esistenti</em></strong>” e per il <strong>35% “<em>non c’è allineamento tra i reparti</em></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema della reputazione è oggi ancor più strategico se si considera come la stessa genera benefici concreti sul business delle aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti  del Reputation Institute hanno misurato che<strong> a miglioramenti di 5 punti di reputazione corrisponde un aumento della “raccomandabilità” dell’azienda del +7%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E la raccomandabilità che origina da una buona reputazione genera effetti tangibili quali: rendere i consumatori più disponibili ad acquistare un prodotto e a suggerirlo a terzi, facilitare i rapporti con le istituzioni e gli enti regolatori, aumentare il beneficio del dubbio e quindi la sospensione di giudizio nell’eventualità di periodi di crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studi fotografano quindi una situazione in cui le aziende incontrano difficoltà ad “esportare” la loro reputazione ed i benefici legati alla medesima.   “<em>Si pensi che la disponibilità dei consumatori a raccomandare un’azienda -</em> spiega Tesoro-Tess -<em> diminuisce oggi fino al 40% al di fuori del proprio mercato d’origine. E questo dato dà il senso dell’importanza e della complessità della sfida che le aziende debbono oggi affrontare per essere competitive nella reputation economy</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Reputation Institute</strong><br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnosie.com">ufficiostampa@purpleandnosie.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PER TRE GIORNI MILANO CAPITALE DELLA COMUNICAZIONE</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2012/05/press-release-per-tre-giorni-milano-capitale-della-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2012 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Snam]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la 16ma Conferenza Internazionale sulla Reputazione e la competitività, che per la prima volta si tiene in Italia. Trecento i delegati da tutto il mondo. Tra gli speaker i “numeri uno” della comunicazione delle principali aziende a livello mondiale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="going global rept" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/05/going-global-rept.jpg" alt="" width="421" height="353" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><em>Al via la 16ma Conferenza Internazionale sulla Reputazione e la competitività, che per la prima volta si tiene in Italia. Trecento i delegati da tutto il mondo. Tra gli speaker i “numeri uno” della comunicazione delle principali aziende a livello mondiale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano 29 Maggio 2012</em> &#8211; Sono oltre 300 i delegati che in queste ore stanno arrivando a Milano per prendere parte alla 16ma Conferenza Internazionale del <strong>Reputation Institute</strong>, la principale organizzazione a livello mondiale nel settore della corporate reputation con sede a NYC e presente in 30 paesi nel mondo, che avrà luogo dal mercoledì 30 maggio a venerdì 1 giugno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli speaker i “<em>numeri uno”</em> della comunicazione delle principali aziende a livello mondiale come ad esempio: Luis Abril, President Corporate Excellence di <strong>Telefónica</strong>, Marc Budenbender, Head of Communication di <strong>UBS</strong>, Eraldo Carneiro, Corporate Communications Senior Manager di <strong>Petrobras</strong>, John McLaren, CCO di <strong>AkzoNobel</strong>, Angel Pes, Corporate Responsibility Director di <strong>CaixaBank,</strong> Kåre Schultz, Executive Vice President and COO di <strong>Novo Nordisk</strong>, Anne-Marie Skov, Senior Vice President of Corporate Communications &amp; CSR di <strong>Carlsberg Brewery Group</strong>, Raj Subramaniam, Senior Vice President for Global Marketing<strong> FedEx</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Continua..." src="http://www.purpleandnoise.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-939"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Confermata la presenza dei fondatori del Reputation Institute Charles Fombrun e <strong>Cees B. M. van R</strong>i<strong>el</strong> e degli executive partners <strong>Nicolas Geroges Trad</strong> e <strong>Kasper Ulf Nielsen</strong>. Farà gli onori di casa <strong>Michele-Tesoro Te</strong><strong>ss</strong>, Managing Director di <strong>Reputation Institute Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il nostro paese l’Italia è rappresentata da una ristretta selezione di manager della comunicazione tra cui Anna Adriani, Global PR &amp; Corporate Responsibility Director<strong> illycaffé</strong>, Filippo Bettini, Sustainability and Risk Governance Director <strong>Pirelli</strong>, Antonella Massari, Senior Executive Vice President of Group Stakeholder &amp; Service Intelligence <strong>UniCredit</strong>, Raoul Romoli Venturi, PR Director di <strong>Ferrero</strong>, Patrizia</p>
<p style="text-align: justify;">Rutigliano, SEVP Communications and Public Affairs of <strong>Snam</strong> and President of FERPI, Luca Virginio, Group Communication &amp; External Relations Director<strong> Barilla</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Conferenza nell’edizione di quest’anno si focalizzerà sulla reputazione quale fattore chiave per incrementare o difendere la competitività delle aziende sul mercato globale, ma anche su quali sono le sfide che le aziende debbono affrontare per esportare la propria reputazione. Nell’economia globale le azioni e la comunicazione delle multinazionali devono confrontarsi con determinanti fattori locali di diversità e distanza culturale, nell’organizzazione, ordinamento sociale e modalità di business.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono previste inoltre sessioni verticali come quella dedicata all’importanza della reputazione e del brand per le ”location“, con uno specifico approfondimento su Milano e Expo2015, con gli interventi di Franco D’Alfonso, Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing del Comune di Milano e di <strong>Shelly Sandall Direttore Marketing di Expo2015</strong>; di grande interesse considerata l’imminenza di quello che è a buon titolo uno dei più importanti ed attesi eventi che avverranno a Milano nel prossimo futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La Conferenza è organizzata con il contributo di <strong>Global Alliance</strong> e<strong> FERPI</strong>, rispettivamente associazioni mondiale e italiana dei professionisti delle relazioni pubbliche, <strong>Doxa</strong> e <strong>SDA Bocconi</strong>. Molte anche le rappresentanze di diverse università nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Programma, speaker e dettaglio degli interventi su:</em><br />
<a href="http://www.reputationinstitute.com/conferences-events/annual-global-conference">www.reputationinstitute.com/conferences-events/annual-global-conference</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reputation Institute</strong> <em>Reputation Institute (<a href="http://www.reputationinsititute.com">www.reputationinsititute.com</a>) è la principale organizzazione a livello mondiale nel settore dello studio e gestione della reputazione aziendale. Fondato nel 1997 e oggi presente in 30 paesi nel mondo è pioniere nel mercato del reputation management. Attraverso un’attività di ricerca e analisi Reputation Institute supporta le aziende nel definire le più opportune strategie e le azioni più efficaci per creare una sintonia tra azienda e stakeholder, generando un tangibile beneficio economico.</em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>Ufficio Stampa Reputation Institute Italy:</strong><br />
Davide Ciliberti<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a><br />
tel. 02.89076.900</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>E’ GIORGIO ARMANI L’AZIENDA CON LA MIGLIORE REPUTAZIONE IN ITALIA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2012/04/press-release-e-giorgio-armani-lazienda-con-la-migliore-reputazione-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 09:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ la Giorgio Armani l'azienda con la migliore reputazione in Italia, secondo l’annuale studio RepTrak™ Pulse 2012 di Reputation Institute. Ferrero e Barilla rispttivamente al secondo e terzo posto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/2012/04/press-release-e%e2%80%99-giorgio-armani-l%e2%80%99azienda-con-la-migliore-reputazione-in-italia/armani/" rel="attachment wp-att-924"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;"><em>.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 27 Aprile 2012</em> &#8211; E’ la <strong>Giorgio Armani</strong> che quest’anno si aggiudica il titolo di azienda con la migliore reputazione tra quelle operanti in Italia, secondo l’annuale studio<strong> RepTrak™ Pulse 2012 di Reputation Institute</strong>, la principale organizzazione a livello mondiale nel settore della corporate reputation con sede a NYC e presente in 30 paesi nel mondo, tra cui l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di <strong>Reputation Institute</strong> (<a href="http://www.reputationinstitute.com">www.reputationinstitute.com</a>) ogni anno stila la classifica RepTrak™ Pulse, sempre molto attesa poiché <strong>è il più autorevole barometro a livello mondiale e nazionale della percezione delle aziende presso i consumatori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se Armani quest’anno si posiziona al 1° posto in classifica con un punteggio/Pulse di 82,42 (+3,5 rispetto al 2011, quando si trovava al 5° posto), <strong>Ferrero</strong> (81,12) e <strong>Barilla</strong> (80,79) , rispettivamente al 2° e 3° posto si confermano ancora volta leader in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-920"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre aziende sono però tallonate dal terzetto <strong>Volkswagen</strong> al 4° posto, <strong>BMW</strong> al 5° e <strong>Mercedes-Benz</strong> in sesta posizione, che divise da una manciata di decimali, consacrano la superiorità tedesca nel settore automotive (Fiat si aggira intorno al 70° posto staccata di quasi 25 punti…)<br />
Tutte le aziende annoverate tra le prime 20 della classifica, che conta 100 posizioni, raggiungono un risultato di positività. Di ottimo significato quest’anno le performance di <strong>Ikea</strong> che raggiunge il 7° posto con un incremento di 4,2 punti rispetto allo scorso anno, <strong>Artsana</strong> all’8° posto (Pulse +4,1), <strong>Piaggio</strong> in nona posizione con un Pulse di +4,6 rispetto al 2011.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/2012/04/press-release-e%e2%80%99-giorgio-armani-l%e2%80%99azienda-con-la-migliore-reputazione-in-italia/microsoft-powerpoint-classificari2012-modalita-compatibilita/" rel="attachment wp-att-921"><img class="aligncenter size-large wp-image-921" style="border: 0px currentColor;" title="Microsoft PowerPoint - classificaRI2012 [modalità compatibilità]" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/04/RI_classifica_REPTRAK_2012-470x668.jpg" alt="" width="377" height="505" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio RepTrak™ Pulse 2012 di Reputation Institute in Italia è stato realizzato in partnership con Doxa attraverso 3644 interviste* e prendendo in esame oltre 100 aziende operanti nel nostro paese** nel periodo 6-28 febbraio 2012. Il RepTrak™ è un modello scientifico che permette di identificare i fattori che guidano la reputazione e di monitorare e confrontare le loro performance con quelle dei competitor in ambito nazionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>“Migliori e peggiori”rispetto al 2011: bene Siemens, affonda Costa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In termini di miglioramento di incremento rispetto allo scorso anno comunque le “best performers” sono <strong>Siemens</strong> con un Pulse di 71,81(+7,4 punti rispetto al 2011), <strong>Michelin</strong> che ottiene un punteggio di 77,6 ( +7,2 punti) e <strong>RCS Media Group</strong> che con +7 raggiunge un Pulse di 68,74.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le aziende che hanno avuto la peggiore variazione di reputazione <strong>Costa Crociere</strong>, come ovvia conseguenza degli eventi che l’hanno colpita quest’anno, perde ben 28 punti. Quindi se nel 2011 era tra le 20 aziende che detenevano un punteggio di eccellenza, i fatti accaduti la fanno cadere in fondo alla classifica delle 100 aziende prese in esame. Performance negativa anche per <strong>Sorgenia</strong><br />
(-11,8 punti) e <strong>Unipol</strong> (-5,1).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/2012/04/press-release-e%e2%80%99-giorgio-armani-l%e2%80%99azienda-con-la-migliore-reputazione-in-italia/microsoft-powerpoint-ri_reptrak_migliori-peggiori2012/" rel="attachment wp-att-923"><img class="aligncenter size-large wp-image-923" style="border: 0px currentColor;" title="Microsoft PowerPoint - RI_RepTrak_migliori-peggiori2012" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/04/RI_RepTrak_migliori-peggiori2012-470x491.jpg" alt="" width="234" height="249" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S</strong><strong>celta d&#8217;acquisto? Per il 60% è influenzata da &#8220;cosa pensa&#8221; il consumatore dell&#8217;azienda</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il dato più eclatante che quest’anno emerge dallo studio di Reputation Institute è che nella scelta finale all’acquisto da parte del consumatore il prodotto conta solo per il 40% . Al contrario lo studio evidenzia che per il 60% il comportamento d’acquisto è determinato dalla positiva percezione di altri fattori come l’eticità dell’azienda, le capacità manageriali, la sostenibilità, la trasparenza, la capacità di raggiungere e mantenere risultati nel lungo termine, la qualità del posto di lavoro. E solo per il 40% da caratteristiche proprie del prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">La corporate reputation rappresenta un valore tangibile per le aziende, che si traduce in effetti positivi concreti e misurabili come il miglioramento delle vendite o delle performance del titolo in borsa. “<em>Nello specifico</em> – spiega <strong>Michele Tesoro-Tess, managing director di Reputation Institute Italy</strong> – emerge <em>che a miglioramenti di 5 punti di reputazione corrisponde un aumento della “raccomandabilità” dell’azienda del 7%</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">* <em><strong>Metodologia dell’indagine:</strong> Il RepTrak 2012 è stato calcolato campionando una media di 100 intervistati per ciascuna azienda e condotta attraverso il panel di Doxa-Duepuntozero Research, attraverso un’intervista on line della durata media di 10 minuti in cui si è domandato agli intervistati di valutare fino a un massimo di 5 aziende. In totale tra il 1 e il 28 febbraio 2012 sono state condotte 3644 interviste. L’analisi del campione è stata finalizzata a riflettere i dati demografici della popolazione con accesso a internet. I risultati mantengono il bilanciamento specifico in termini di età e di genere, ma mostrano la prevista sovra-rappresentazione del livello di istruzione medio nel campione</em>.<br />
** <em>Per la <strong>selezione delle aziende</strong> è stato preso in esame il rapporto Mediobanca del 2011 sulle “Principali Società Italiane” nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche e assicurazioni. Dalle prime 100 aziende per “ricavi totali” da Mediobanca, sono state escluse alcune aziende operanti nel settore business to business (che presentavano una notorietà molto bassa presso il general public). Alla lista sono infine state aggiunte alcune aziende allo scopo di garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno dei settori delle altre aziende presenti).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>About Reputation Institute</strong> <em>Reputation Institute (www.reputationinsititute.com) è la principale organizzazione a livello mondiale nel settore dello studio e gestione della reputazione aziendale. Fondato nel 1997 e oggi presente in 30 paesi nel mondo è pioniere nel mercato del reputation management. Attraverso un’attività di ricerca e analisi Reputation Institute supporta le aziende nel definire le più opportune strategie e le azioni più efficaci per creare una sintonia tra azienda e stakeholder, generando un tangibile beneficio economico.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Reputation Institute Italy</strong><br />
Davide Ciliberti<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"> tel. 02.89076.900</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E’ LONDRA LA CITTA’ CON LA MIGLIORE REPUTAZIONE AL MONDO</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2012/03/e-londra-la-citta-con-la-migliore-reputazione-al-mondo/</link>
		<comments>https://www.purpleandnoise.com/2012/03/e-londra-la-citta-con-la-migliore-reputazione-al-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 12:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<category><![CDATA[reputazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo secondo l’annuale studio “City RepTrak” condotto dal Reputation Institute. Al secondo e terzo posto Ginevra e Sydney. New York si colloca al 25° posto appena prima di Milano, mentre Parigi finisce dietro Venezia, Roma e Firenze. Solo 31ma Berlino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/2012/03/e%e2%80%99-londra-la-citta%e2%80%99-con-la-migliore-reputazione-al-mondo/city-reptrak-classifica/" rel="attachment wp-att-892"><img class="aligncenter size-large wp-image-892" style="border: 0px currentColor;" title="City RepTrak Classifica" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/03/City-RepTrak-Classifica-470x419.jpg" alt="" width="394" height="363" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ <strong>Londra</strong> la città con la migliore reputazione al mondo. Questo secondo l’annuale studio <strong>“City RepTrak”</strong> condotto dal <strong>Reputation Institute</strong>, la principale realtà a livello internazionale nel settore dell’analisi e management della reputazione sorta nel 1997 e presente in 30 paesi nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al secondo e terzo posto dietro la capitale, che ottiene un punteggio di 71,85 su 100, si piazzano rispettivamente <strong>Ginevra</strong> e <strong>Sydney. New York</strong> si colloca al 25° posto appena prima di <strong>Milano</strong>, mentre <strong>Parigi</strong> finisce dietro <strong>Venezia, Roma e Firenze</strong>. Solo 31ma <strong>Berlino.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-889"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il City RepTrak (TM)  è la più importante ed estesa ricerca a livello mondiale sulla reputazione delle città a e sui fattori che la influenzano. Condotta su un panel di 100 città ha coinvolto 35.000 intervistati in 15 paesi. Lo studio attribuisce un punteggio da 0 a 100 calcolato su un modello scientifico e elaborato prendendo in considerazione fattori emozionali e razionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E le italiane? Bene Venezia al quinto posto e Roma al sesto. </strong> <strong>Soltanto 26ma Milano, gomito a gomito con New York</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio che includeva nel panel cinque città italiane, vede  posizionate anche Venezia, al quinto posto con un punteggio di 70,70 e Roma, al sesto, a pochi centesimi di distanza (70,64). Eppoi sempre nella top 10 si posiziona Firenze al nono posto (score 70,39) preceduta da Barcellona e Oslo. Invece prima di incontrare Milano bisogna scorrere la classifica sino alla posizione 26ma (score 66,59), gomito a gomito con New York (25° posto) ma comunque davanti a illustri concorrenti come Berlino (31° posto), Tokyo (33° posto), Miami (43° posto), Honk Kong (46° posto).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In  Europa Barcellona meglio di Parigi e Madrid.</strong> <strong>Oslo la “preferita” tra le capitali nordiche</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come detto al primo posto c’è Londra con un punteggio di 71,85/100 (considerato un livello di eccellenza), Ginevra è al secondo posto con uno score di 70,97 e Sydney al terzo con 70,93. Al quarto posto Vienna (70,76). Tra le altre capitali europee troviamo Parigi all’11° posto seguita da Copenhagen al 12mo, Stoccolma al 13mo e Brussels al 14mo. Madrid si colloca al 20mo posto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maglia nera per Baghdad, ma male anche Istanbul, Mosca e Dubai</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Reputazione pessima per Baghdad, Tehran, ma non buona neanche per Istanbul, Mosca Dubai.<br />
Leggendo la classifica al contrario la maglia nera, ovvero di città con la peggiore reputazione al mondo, appare Baghdad al 100° posto con un punteggio di 34,58. Sempre in fondo alla classifica si trovano città come Tehran, Nairobi, Bogota, Mexico City ma anche Istanbul (75° posto), Mosca (70° posto) e Dubai (60° posto).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio dimostra come la reputazione dipenda da tre “dimensioni”: il livello di sviluppo economico (“advanced economy”), ovvero quanto la città sia tecnologicamente avanzata, quante aziende vi siano localizzate con i propri headquarter, quanto sia stabile a livello finanziario e quanto offra in termini di sviluppo favorevole al business. Vi è poi un fattore di vivibilità (“appealing environment”), ovvero piacevolezza della città, qualità nell’offerta gastronomica, di svago e sport, architettura e divertimenti. Inoltre indicatore è quanti artisti, scienziati, scrittori, artisti, politici e persone di spicco vi abitano. Terzo fattore è l’amministrazione della città (“effective administration”) che considera il livello di sicurezza, infrastrutture e trasporti, politiche sociali e di sviluppo economico e governo della città (incluso anche quanto siano rispettati i rispettivi governanti o sindaci).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-891" style="border: 0px currentColor;" title="City RepTrak Classifica by dimensions" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/03/City-RepTrak-Classifica-by-dimensions1-470x187.jpg" alt="" width="408" height="139" /></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>E tutto questo secondo il nostro modello</em> – spiega <strong>Michele Tesoro</strong>, a capo del <strong>Reputation Institute in Italia</strong> – è<em> puntualmente misurabile. Faccio un esempio: un aumento del 10% della reputazione di una località genera alla stessa un aumento del 11% del fatturato del turismo”.</em></p>
<p> &#8212;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">LA CLASSIFICA</span></p>
<p>Posizione  Città  Punteggio<br />
1)    LONDRA      (71,85)<br />
2)   GINEVRA     (70,97)<br />
3)   SYDNEY       (70,93)<br />
4)   VIENNA       (70,76)<br />
5)   VENEZIA     (70,70)<br />
6)   ROMA          (70,64)<br />
7)   BARCELLONA   (70,49)<br />
8)   OSLO           (70,48)<br />
9)   FIRENZE    (70,39)<br />
10)   VANCOUVER  (70,24)<br />
11)   PARIGI      (69,87)<br />
12)   COPENHAGEN  (69,12)<br />
13)   STOCCOLMA   (69,00)<br />
14)   BRUSSELS   (68,43)<br />
15)   PRAGA   (68,27)<br />
16)   HELSINKI   (68,05)<br />
17)   TORONTO   (67,90)<br />
18)   MONTREAL   (67,39)<br />
19)   MONACO    (67,33)<br />
20)    MADRID   (67,24)</p>
<p>25)  NEW YORK  (66,59)<br />
26)  MILANO       (66,59)<br />
27)  LISBONA      (66,21)<br />
31)  BERLINO      (65,50)<br />
32)  FRANCOFORTE (65,48)<br />
33)  TOKYO        (65,39)<br />
41)  LOS ANGELES  (62,77)<br />
43)   MIAMI        (62,12)<br />
49)   PHUKET    (60,61)<br />
50)  WASHINGTON  (59,96)<br />
60)  DUBAI        (57,70)<br />
67)  MECCA       (56,05)<br />
70)  MOSCA       (54,83)<br />
75)  ISTANBUL  (53,00)<br />
80)  BEIJING     (52,28)<br />
86)  BOGOTA     (51,04)<br />
90)  MEXICO CITY  (50,20)<br />
99)  TEHRAN     (36,26)<br />
100) BAGHDAD (34,58)</p>
<p>&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Reputation Institute</em></strong><br />
<em>Reputation Institute (<a href="http://www.reputationinsititute.com">www.reputationinsititute.com</a>) è la principale organizzazione a livello mondiale nel settore Dello studio e gestione della reputazione aziendale. Fondato nel 1997 e oggi presente in 30 paesi nel mondo è pioniere nel mercato del reputation management. Attraverso un’attività di ricerca e analisi Reputation Institute supporta le aziende nel definire le più opportune strategie e le azioni più efficaci per creare una sintonia tra azienda e stakeholder, generando un tangibile beneficio economico. Reputation Institute supporta i vertici aziendali nella definizione delle più opportune misure atte a difendere il patrimonio reputazionale del brand e a valorizzarlo al fine di garantirgli  un vantaggio competitivo sul mercato. </em><br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Ufficio Stampa Reputation Institute Italy</strong><br />
Davide Ciliberti<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com"><span style="color: #333333;">ufficiostampa@purpleandnoise.com</span></a></span><em></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>REPUTATION INSTITUTE APRE IN ITALIA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2012/02/reputation-institute-apre-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[corporate reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>
		<category><![CDATA[reputation]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Reputation Institute supporta le aziende e le organizzazioni, in tutti i paesi, su una molteplicità di aspetti relativi il tema della reputazione: attività di risk management e stakeholder intelligence, strategie reputazionali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/02/rept-institute-logo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1527" title="rept institute logo" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2012/02/rept-institute-logo.jpg" alt="" width="226" height="130" /></a><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 7 febbraio 2012</em> &#8211; A fronte di una crescente richiesta da parte del mercato nazionale <strong>Reputation Institute</strong> (<a href="http://www.reputationinstitute.com">www.reputationinstitute.com</a>)  &#8211; la principale realtà a livello mondiale nel settore dell’analisi e management della reputazione sorta nel 1997 e <strong>presente in 30 paesi nel mondo</strong> -  apre una sua sede anche in Italia, a Milano, dove opera già da oltre 3 anni rappresentata da Doxa, la cui collaborazione continua sui progetti che richiedono attività di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">A capo di Reputation Institute Italy è nominato <strong>Michele Tesoro-Tess.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“L’apertura degli uffici di Reputation Institute in Italia risponde ad un segnale molto forte del mercato. Le aziende italiane stanno sempre più comprendendo quanto sensibile sia il business rispetto al percepito degli stakeholder e quanto ciò impatti direttamente sulle performance</em> – spiega <strong>Michele Tesoro-Tess, Managing Director Reputation Institute Italy</strong> -  <em>Questo tema è peraltro ancor più rilevante per le aziende italiane, di grandi o di minori dimensioni, per le quali il made in Italy è un fattore chiave di successo. Asset che a livello di sistema forse in questi tempi recenti ha un po’ traballato e le conseguenze si riflettono ora in termini di minore reputazione percepita, sia da parte degli stakeholder esteri ma anche nazionali. E ciò ricade direttamente sull’azienda, sul sulla sua capacità di stare sul mercato e di trasmettere fiducia agli stakeholders”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Essere al fianco delle aziende è determinante nel modulare le più efficaci risposte ai bisogni in tema di analisi e miglioramento della reputazione</em> – spiega <strong>Nicolas Trad, Executive Partner di Reputation Insitute</strong> -  <em>L’esperienza ci insegna come il nostro coinvolgimento nella fase di analisi e valutazione, nella definizione di una strategia complessiva e per tutte le conseguenti attività  poste in essere a miglioramento o difesa della reputation, è fattore chiave di successo”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Reputation Institute supporta le aziende e le organizzazioni, in tutti i paesi, su una molteplicità di aspetti relativi il tema della reputazione: attività di risk management e stakeholder intelligence, strategie reputazionali. Un settore in significativa crescita dal lato della domanda è la convergenza tra aspirazioni aziendali, organizzazione interna e aspettative esterne.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Reputation Institute</strong></em><br />
<em>Reputation Institute (<a href="http://www.reputationinsititute.com">www.reputationinsititute.com</a>) è la principale organizzazione a livello mondiale nel settore dello studio e gestione della reputazione aziendale. Fondato nel 1997 e oggi presente in 30 paesi nel mondo è pioniere nel mercato del reputation management. Attraverso un’attività di ricerca e analisi Reputation Institute supporta le aziende nel definire le più opportune strategie e le azioni più efficaci per creare una sintonia tra azienda e stakeholder, generando un tangibile beneficio economico. Reputation Institute supporta i vertici aziendali nella definizione delle più opportune misure atte a difendere il patrimonio reputazionale del brand e a valorizzarlo al fine di garantirgli  un vantaggio competitivo sul mercato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;"><strong><em>.</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio Stampa Reputation Institute Italy<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; GOOGLE, TALLONATA DA APPLE, L&#8217;AZIENDA CON LA MIGLIORE REPUTAZIONE AL MONDO</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2011/06/press-release-e-google-tallonata-da-apple-lazienda-con-la-migliore-reputazione-al-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 14:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ciliberti]]></category>
		<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Public relations italia]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>
		<category><![CDATA[RepTrak]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ Google, subito seguita da Apple, Walt Disney Company, Bmw e Lego, l’azienda con la migliore reputazione al mondo. Questo secondo la classifica Global RepTrak™ 100 “The World’s Most Reputable Companies”.  Ferrero, Pirelli e Barilla sono ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-651 aligncenter" style="border: 0px currentColor;" title="apple_google" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/06/apple_google.jpg" alt="apple_google" width="432" height="293" /></p>
<p><span id="more-650"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 8 giugno 2011</em> &#8211; E’ <strong>Google,</strong> subito seguita da <strong>Apple, Walt Disney</strong> <strong>Company, Bmw e Lego</strong>, l’azienda con la migliore reputazione al mondo. Questo secondo la classifica <strong>Global RepTrak™ 100 “<em>The World’s Most Reputable Companies</em></strong><em>”.</em>  <strong>Ferrero, Pirelli</strong> e<strong> Barilla</strong> sono gli unici marchi italiani presenti nella classifica, peraltro ottimamente posizionati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>2011 Global RepTrak™ 100</strong> è il più importante studio annuale sulla reputazione delle maggiori imprese nel mondo realizzato dal <strong>Reputation Institute</strong> su <strong>48.000 consumatori</strong> in <strong>15 paesi</strong>, cui nell’aprile 2011 è stato domandato di esprimersi su un panel composto dalle 100 principali aziende a livello globale. Le risultanze dell’indagine hanno determinato la classifica in termini di “migliore reputazione” ordinata secondo un indice elaborato dagli esperti del Reputation Insitute denominato <em>RepTrak™ Pulse Score.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come detto <strong>Google</strong> si conferma al primo posto (dominava la classifca anche nel 2010) con un RepTrak™ Score di 79.99, seguita da <strong>Apple</strong> (score: 79.77) e da <strong>The Walt Disney Company</strong> al terzo posto (score: 79.51).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<table class="aligncenter" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>Posizione</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>Azienda</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>RepTrak Pulse Score</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>1</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>GOOGLE</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.99</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>2</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address><strong>APPLE</strong></address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.77</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>3</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address><strong>THE WALT DISNEY COMPANY</strong></address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.51</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>4</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>BMW</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.42</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>5</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>LEGO</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.26</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>6</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>SONY</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.05</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>7</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>DAIMLER</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>79.03</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>8</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>CANON</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>78.07</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>9</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>INTEL</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>77.56</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>10</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>VOLKSWAGEN</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>77.33</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>11</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>MICROSOFT</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>77.29</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>12</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>NIKE, Inc.</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>76.92</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>13</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>PANASONIC</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>76.84</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>14</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>JOHNSON &amp; JOHNSON</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>76.75</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>15</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>NOKIA</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>76.17</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>16</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>NESTLE</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>76.01</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>17</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>HEWLETT-PACKARD</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>75.90</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>18</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>MICHELIN</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>75.75</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>19</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>L’OREAL</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>75.72</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>20</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>KELLOG’S</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>75.20</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>21</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>GOODYEAR</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>75.09</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>22</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>FERRERO</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>75.01</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>(…)</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>(…)</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>(…)</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>31</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address>PIRELLI</address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>73.88</address>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="69">
<address>52</address>
</td>
<td valign="top" width="226">
<address><strong>BARILLA</strong></address>
</td>
<td valign="top" width="90">
<address>72.04</address>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La classifica delle “migliori 100” prende in esame tre aziende italiane: <strong>Ferrero</strong> al 22mo posto (score: 75,01), <strong>Pirelli </strong>al 31mo (score: 73,88) e <strong>Barilla</strong> al 52mo (score: 72,04).<br />
&lt;&lt;<em>Un risultato che fa ben sperare</em> – commenta Michele Tesoro-Tess, responsabile del Reputation Institute in Italia – e <em>che conferma la forza dei nostri marchi a livello internazionale. Peraltro l’indagine evidenzia quanto le nostre aziende abbiano risultati più elevati nel paese di origine rispetto all’estero. Una posizione potenzialmente favorevole dato che riuscendo ad attivare opportuni meccanismi di ascolto e ponendo in essere adeguate strategie di risposta rispetto esigenze e aspettative dei mercati esteri, sarà possibile implementare il proprio appeal emozionale anche in quei paesi per vincere la sfida della competizione internazionale</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<table class="aligncenter" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="67">
<p align="center">Posizione</p>
</td>
<td valign="top" width="172">
<p align="center">Azienda</p>
</td>
<td valign="top" width="124">
<p align="center">Home Country Score</p>
</td>
<td valign="top" width="123">
<p align="center"><strong>Global</strong></p>
<p align="center"><strong>Score</strong></p>
</td>
<td valign="top" width="78">
<p align="center">Differenza</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="67">
<p align="center">22</p>
</td>
<td valign="top" width="172">FERRERO</td>
<td valign="top" width="124">
<p align="center">86.39</p>
</td>
<td valign="top" width="123">
<p align="center">75.01</p>
</td>
<td valign="top" width="78">
<p align="center">+11.37</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="67">
<p align="center">52</p>
</td>
<td valign="top" width="172">BARILLA</td>
<td valign="top" width="124">
<p align="center">83.03</p>
</td>
<td valign="top" width="123">
<p align="center">72.04</p>
</td>
<td valign="top" width="78">
<p align="center">+11.00</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="67">
<p align="center">31</p>
</td>
<td valign="top" width="172">PIRELLI</td>
<td valign="top" width="124">
<p align="center">77.57</p>
</td>
<td valign="top" width="123">
<p align="center">73.88</p>
</td>
<td valign="top" width="78">
<p align="center">+3.69</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il RepTrak™ 100 di quest’anno evidenzia inoltre alcuni interessanti elementi di confronto:<strong> Apple</strong> (score: 79.77)  in seconda posizione dà circa 2.5 punti di distacco a<strong> Microsoft</strong> (score: 77.29) che si trova in 11ma posizione, mentre il “derby delle bollicine” è vinto da <strong>Coca-Cola</strong> che si posiziona al 28mo posto con uno score di 74.27 e che mette tra sé e <strong>Pepsi</strong>, al 76mo posto con score 69.36, cinque punti di distacco.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i gruppi automotive <strong>BMW</strong> (4° posto/score 79,42) taglia il traguardo davanti a <strong>Daimler</strong> (7ma posiz./score:79.03), <strong>Volkswagen</strong> (10ma posiz./score: 77.33) e <strong>Honda</strong> (29ma posiz./score: 73.99).</p>
<p style="text-align: justify;">La top 100 vede un sostanziale equilibrio di presenza tra aziende europee, che sono  40 su 100 (40%), e quelle statunitensi che rappresentano il 37% sul totale. Le asiatiche sono il 20% mentre quelle di America Latina e Africa rappresentano solo il 3% sul totale. Il brand con la migliore reputazione in Europa è Lego, mentre negli USA il marchio che si colloca al primo posto è Kellog’s.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La corporate reputation assume importanza strategica per le aziende laddove, se positiva,  può rappresentare una fonte di valore, ma  se debole o negativa può rendere l’azienda vulnerabile</em> – spiega Guido Argieri, responsabile research del Reputation Institute &#8211; <em>Le aziende con una reputazione positiva possono contare su un forte vantaggio competitivo in quanto risultano più attraenti nel reclutare e trattenere i dipendenti, attraggono capitale a fronte di costi minori, possono lavorare con fornitori più motivati e pronti ad offrire i loro prodotti a prezzi minori, sono i migliori partner per operazioni commerciali a livello nazionale ed internazionale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PR &amp; Press Reputation Institute Italy</strong><br />
Davide Ciliberti<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E’ BMW L&#8217;AZIENDA CON LA MIGLIORE REPUTAZIONE NEL SETTORE AUTO IN ITALIA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2011/05/press-release-e-bmw-lazienda-con-la-migliore-reputazione/</link>
		<comments>https://www.purpleandnoise.com/2011/05/press-release-e-bmw-lazienda-con-la-migliore-reputazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 13:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ciliberti]]></category>
		<category><![CDATA[Public relations italia]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>

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		<description><![CDATA[Annunciati i risultati dell’indagine “Reputation Pulse 2011”  sulla corporate reputation delle più grandi aziende operanti in Italia. Dominio tedesco nella classifica Doxa - Reputation Institute. Fiat fanalino di coda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-634 aligncenter" style="border: 0px;" title="bmwRI" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/05/bmwRI.jpg" alt="bmwRI" width="481" height="213" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-633"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 12 maggio 2011</em> – E’ <strong>Bmw</strong>, seguita da <strong>Volkswagen</strong> e <strong>Mercedes,</strong> l’azienda che guida la classifica delle società del settore automotive con la migliore reputazione in Italia.  Questo è l’esito dell’annuale indagine <strong>Reputation Pulse 2011</strong>, la più importante ed estesa ricerca a livello nazionale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano,  realizzata da <strong>Reputation Institute</strong> in partnership con <strong>Doxa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Reputation Pulse Italia è realizzato in partnership con Doxa e prende in esame oltre 120 aziende operanti nel nostro paese stilandone anche una classifica in ordine di migliore reputazione, con un punteggio in una scala da 1 a 100. Per condurre l’indagine in Italia sono stati intervistati più di 3.000 soggetti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011*. In questa nota sono prese in esame quelle del settore automotive.</p>
<p style="text-align: justify;">Bmw, come detto, si piazza al primo posto della speciale classifica di reputazione delle aziende automobilistiche operanti in Italia con un punteggio (Pulse) di 81.19. Sul podio Volkswagen (Pulse 79,12) al secondo posto e Mercedes (Pulse 78,88) al terzo.<br />
.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>LA CLASSIFICA</strong></p>
<p style="text-align: left;">POS.              AZIENDA         PULSE</p>
<p style="text-align: left;"> 1.                      Bmw                 81.19<br />
2.                  Volkswagen         79,12<br />
3.                   Mercedes            78.88<br />
<em>                        (Toyota*)</em>       <em>    76,89</em><br />
4.                       Ford                 74,94<br />
5.                     Piaggio              72,96<br />
6.                    Peugeot              69,78<br />
7.                     Citroen              69,77<br />
8.                General Motors    65,99<br />
9.                        Fiat                 57,46</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Solo le prime 5 aziende superano la soglia di positività dei 70 punti, le restanti invece, si posizionano sotto tale livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la realizzazione dell’indagine sono state considerate solo aziende comprese tra le prime 100 nel <strong>rapporto annuale di Mediobanca</strong> sulle “Principali società Italiane”**. Altri brand sono comunque stati presi in esame  al fine di  garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno del settore.  Così <strong>Toyota,</strong>  non in classifica perchè non presente nel rapporto di Mediobanca, con un Pulse di 76,89 si collocherebbe al quarto posto. Posizione che invece è occupata da <strong>Ford</strong> (74,94).</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’analisi dei punteggi si nota come la classifica sia dominata dai brand tedeschi, mentre le aziende francesi e italiane occupano solo la parte bassa del ranking. In particolare Fiat con un punteggio di reputazione di 57,46 si posiziona all’ultimo posto nella classifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le aziende hanno subito un decremento di reputazione rispetto al rilevamento 2010, con eccezione di <strong>General Motors</strong> che, seppur in coda al ranking, ha descritto un miglioramento di quasi 4 punti (era 62,08 nel 2010).</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Interessante elemento di osservazione è</em>  – aggiunge <strong>Michele Tesoro-Tess</strong>, responsabile del Reputation Institute in Italia (area Advice) – <em>come il settore automotive, rispetto agli altri presi in esame nella ricerca, sia uno dei più diversificati al suo interno con differenze nella  reputazione tra le aziende che sfiorano i 25 punti. Ciò significa</em> – continua Tesoro-Tess – <em>che i gap tra le aziende</em> <em>leader e quelle della zona bassa della classifica sono difficilmente colmabili”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La corporate reputation ha una primaria importanza strategica per le aziende laddove, se positiva,  può rappresentare una fonte di valore, ma se debole o negativa può rendere l’azienda vulnerabile</em> &#8211; spiega <strong>Guido Argieri</strong> responsabile del Reputation Institute in Italia (area Research) &#8211; <em>Abbiamo analizzato  che in Italia oltre il 50% dell’opinione pubblica ha un atteggiamento favorevole verso le tre prime aziende della nostra classifica in situazione di cambiamento interno o esterno, o in altri casi induce il consumatore ad accogliere più di buon grado eventuali aumenti dei prezzi o delle tariffe.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Reputation Institute</em>, la principale realtà a livello mondiale su temi di corporate branding e reputation management che in 15 anni ha assistito più di 200 aziende nel misurare, comprendere e valorizzare il loro potenziale in termini di reputazione. Ogni anno realizza una ricerca a livello mondiale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano, che prende in esame oltre 1500 società di 32 paesi.   Il Reputation Pulse Italia è realizzato in partnership con Doxa e prende in esame oltre 120 aziende operanti nel nostro paese* stilandone anche una classifica in ordine di migliore reputazione, con un punteggio in una scala da 1 a 100. Per condurre l’indagine in Italia sono stati intervistati più di 3.000 soggetti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011*.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">PR &amp; Ufficio Stampa<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;">Note:</span><br />
* Metodologia dell’indagine: Il Reputation Pulse 2011 è stato calcolato campionando una media di 100 intervistati per ciascuna azienda e condotta attraverso il panel di Doxa-Duepuntozero Research, attraverso un’intervista on line della durata media di 10 minuti in cui si è domandato agli intervistati di valutare fino a un massimo di 5 aziende. In totale tra gennaio e febbraio 2011 sono state condotte 3000 interviste. L’analisi del campione è stata finalizzata a riflettere i dati demografici della popolazione con accesso a internet. I risultati mantengono il bilanciamento specifico in termini di età e di genere, ma mostrano la prevista sovra-rappresentazione del livello di istruzione medio nel campione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>** Per la selezione delle aziende è stato preso in esame il rapporto Mediobanca del 2010 sulle “Principali Società Italiane” nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche e assicurazioni. Dalle prime 100 aziende per “ricavi totali” da Mediobanca, sono state escluse alcune aziende operanti nel settore business to business (15 in tutto, che presentavano una notorietà molto bassa presso il general public). Alla lista sono infine state aggiunte alcune aziende che, pur non rientrando nella classifica Reputation Pulse Italia delle migliori aziende reputate, sono servite a garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno dei settori delle altre aziende presenti (39 aziende in tutto).</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>REPUTAZIONE AZIENDALE: FERRERO, BMW E BARILLA LE MIGLIORI IN ITALIA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2011/04/press-release-reputazione-aziendale-ferrero-bmw-e-barilla-le-migliori-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 05:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ciliberti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[Public relations italia]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ Ferrero, seguita da Bmw e Barilla, l’azienda che guida la classifica delle società con la migliore reputazione in Italia. Questo è l’esito dell’annuale indagine Reputation Pulse 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-622" style="border: 0px;" title="Doxa_RI_TABELLA_ClassificaReputazioneAziende_Italia_2011" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/04/Doxa_RI_TABELLA_ClassificaReputazioneAziende_Italia_2011.jpg" alt="Doxa_RI_TABELLA_ClassificaReputazioneAziende_Italia_2011" width="423" height="437" /><span id="more-621"></span>Annunciati oggi i risultati dell’indagine “Reputation Pulse 2011” sulla corporate reputation delle più grandi aziende operanti in Italia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ <strong>Ferrero</strong>, seguita da<strong> Bmw</strong> e <strong>Barilla</strong>, l’azienda che guida la classifica delle società con la migliore reputazione in Italia. Questo è l’esito dell’annuale indagine <strong>Reputation Pulse 2011</strong>, la più importante ed estesa ricerca a livello nazionale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano,  realizzata da <strong>Reputation Institute</strong> in partnership con <strong>Doxa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Reputation Institute</strong>, la principale realtà a livello mondiale su temi di corporate branding e reputation management che in 15 anni ha assistito più di 200 aziende nel misurare, comprendere e valorizzare il loro potenziale in termini di reputazione. Ogni anno realizza una ricerca a livello mondiale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano, che prende in esame oltre 1500 società di 32 paesi.<br />
Il Reputation Pulse Italia è realizzato in partnership con <strong>Doxa</strong> e prende in esame oltre 120 aziende operanti nel nostro paese* stilandone anche una classifica in ordine di migliore reputazione, con un punteggio in una scala da 1 a 100. Per condurre l’indagine in Italia sono stati intervistati più di 3.000 soggetti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011*.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno quindi è <strong>Ferrero </strong>che sale sul gradino più alto del podio (con un punteggio di 81,68), subito seguita da <strong>BMW </strong>(81,19) e <strong>Barilla</strong> (81,16), uniche tre realtà che raggiungono un punteggio di <strong>“reputation di eccellenza”</strong> (superiore a 80). Scorrendo la classifica poi si possono apprezzare aziende come <strong>Armani</strong> (78,90) al quinto posto, Luxottica (75,56) all’ottavo posto <strong>Coop</strong> (73,54) al quindicesimo, <strong>Pirelli </strong>(72,55) al 17mo  subito seguita da <strong>Benetton </strong>(72,42) al 18mo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le aziende della “top 20” superano comunque la soglia di positività dei 70 punti, le restanti aziende invece, difficilmente raggiungono tale livello. Va infatti segnalato che nel complesso, <strong>sulle 124 aziende prese in esame, solo il 30% mostra un punteggio superiore al 70.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per la realizzazione dell’indagine sono state considerate solo aziende comprese tra le prime 100 nel rapporto annuale di Mediobanca sulle <em>“Principali società Italiane”**.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Reputation Pulse Italia ha inoltre espresso una classifica in termini di aumento o perdita di reputazione rispetto all’indagine 2010: <strong>Alitalia </strong>vede il maggiore aumento del suo Pulse score tra il 2010 e il 2011 (+12.8 punti), seguito da <strong>Intesa Sanpaolo</strong> (+7.1) e<strong> Unipol</strong> (+6.5).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-626" style="border: 0px;" title="Doxa_RI_ReputationPulse2011Increm_decrem_tabella" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/04/Doxa_RI_ReputationPulse2011Increm_decrem_tabella.gif" alt="Doxa_RI_ReputationPulse2011Increm_decrem_tabella" width="467" height="112" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mediaset </strong>(-10.7) insieme a<strong> Lottomatica</strong> (-10.6) e<strong> Mediolanum</strong> (-10.2) sono protagoniste delle <strong>peggiori perdite di reputazione</strong>, con un crollo di circa 10 punti rispetto al 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La corporate reputation –</em> spiega <strong>Michele Tesoro-Tess</strong>, responsabile del Reputation Institute in Italia (area Advice)<em> &#8211; ha una primaria importanza strategica per le aziende laddove, se positiva,  può rappresentare una fonte di valore, ma se debole o negativa può rendere l’azienda vulnerabile</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Abbiamo analizzato  -</em> aggiunge <strong>Guido Argieri</strong> responsabile del Reputation Institute in Italia (area Research) <em>- che in Italia oltre il 50% dell’opinione pubblica ha un atteggiamento favorevole verso le tre prime aziende della nostra classifica in situazione di cambiamento interno o esterno, o in altri casi induce il consumatore ad accogliere più di buon grado eventuali aumenti dei prezzi o delle tariffe.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Note:</span><br />
<em>*<strong> Metodologia dell’indagine:</strong> Il Reputation Pulse 2011 è stato calcolato campionando una media di 100 intervistati per ciascuna azienda e condotta attraverso il panel di Doxa-Duepuntozero Research, attraverso un’intervista on line della durata media di 10 minuti in cui si è domandato agli intervistati di valutare fino a un massimo di 5 aziende. In totale tra gennaio e febbraio 2011 sono state condotte 3000 interviste. L’analisi del campione è stata finalizzata a riflettere i dati demografici della popolazione con accesso a internet. I risultati mantengono il bilanciamento specifico in termini di età e di genere, ma mostrano la prevista sovra-rappresentazione del livello di istruzione medio nel campione.</p>
<p>** Per la <strong>selezione delle aziende</strong> è stato preso in esame il rapporto Mediobanca del 2010 sulle “Principali Società Italiane” nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche e assicurazioni. Dalle prime 100 aziende per “ricavi totali” da Mediobanca, sono state escluse alcune aziende operanti nel settore business to business (15 in tutto, che presentavano una notorietà molto bassa presso il general public). Alla lista sono infine state aggiunte alcune aziende che, pur non rientrando nella classifica Reputation Pulse Italia delle migliori aziende reputate, sono servite a garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno dei settori delle altre aziende presenti (39 aziende in tutto).<br />
</em><em> <!--more--></em><em> </em></p>
<p><em>Ufficio Stampa:<br />
</em>Davide Ciliberti<br />
<span style="color: #333333;">Purple &amp; Noise PR</span><br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL REPUTATION INSTITUTE E LA DOXA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2011/03/il-reputation-institute-e-doxa/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 22:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[Global Reputation Pulse]]></category>

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		<description><![CDATA[Doxa è partner italiano del Reputation Institute, la principale realtà a livello mondiale su temi di corporate branding e reputation management ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 0px;" title="doxa logo" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/03/doxa-logo1.gif" alt="doxa logo" width="154" height="41" /><img class="alignleft size-full wp-image-597" style="border: 0px;" title="ReputationInstituteLogo" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/03/ReputationInstituteLogo3.jpg" alt="ReputationInstituteLogo" width="200" height="54" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Doxa</strong> è partner italiano del <strong>Reputation Institute</strong>, la principale realtà a livello mondiale su temi di corporate branding e reputation management che in 15 anni ha assistito più di 200 aziende nel misurare, comprendere e valorizzare il loro potenziale in termini di reputazione. Presente in <strong>oltre 30 paesi</strong> opera conducendo una costante e approfondita attività di ricerca e mette a disposizione delle aziende il suo patrimonio di conoscenze attraverso un&#8217;attività di consulenza dedicata, seminari, conferenze e pubblicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-590"></span>Il <strong>Global Reputation Pulse</strong> è la più importante ed estesa ricerca a livello mondiale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano. L’indagine <strong>ogni anno prende in esame oltre 1500 aziende di 32 paesi</strong>. Il Reputation Institute conta esperienze in <strong>24 settori</strong> produttivi e in oltre<strong> 15 gruppi di stakeholders</strong>, con l’obiettivo di mettere l’azienda in condizione di generare valore tangibile da asset intangibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.reputationinstitute.com/">www.reputationinstitute.com</a></p>
]]></content:encoded>
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