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	<title>Purple &#38; Noise PR &#187; Milano</title>
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	<description>Public Relations &#38; Communication</description>
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		<title>VINO: PER ESPERTI E PRODUTTORI LEVA DI MARKETING TURISTICO PIU’ ATTRATTIVO DI MODA O FERRARI</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 13:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Antinori, Cusumano e Frescobaldi: “vino asset unico al mondo che promuove un’Italia di qualità”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>“<em>Il vino? Io ritengo che oggi come oggi sia il più efficace acceleratore di marketing per il turismo in Italia che porta più turisti della moda, della Ferrari e, senza dubbio alcuno, più di qualsiasi influencer-avatar ‘botticelliano’ o altra campagna pubblicitaria ministeriale</em>” così <strong>Davide Ciliberti </strong>esperto del gruppo di comunicazione<strong> Purple &amp; Noise</strong>, dal Vinitaly in corso a Verona. “<em>Perché il vino entra nelle case, sulle tavole di tutto il mondo ed è protagonista di occasioni speciali o momenti felici. E’</em> – continua l’esperto &#8211; <em>a differenza di altri prodotti iconici del made in Italy, per prezzo, accessibile a tutti e facilmente stimola la curiosità circa il luogo di origine. </em></p>
<p><em>“E, in termini di geomarketing, è capillarmente distribuito, perché se è vero che in ogni angolo del mondo v’è un ristorante italiano è ancor più certo che su quelle tavole e in quelle delle case di chi li frequenta vi sarà un vino italiano</em>”, aggiunge Vicky Gitto<em> </em>pubblicitario italiano ben conosciuto a livello mondiale.</p>
<p>I dati del recente Rapporto Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (2025) confermano infatti che <strong>il 70% degli intervistati dichiara infatti di aver svolto almeno una vacanza negli ultimi tre anni alla ricerca di cibo, vino, olio e tutte le altre tipicità agroalimentari del territorio italiano</strong>: con un incremento medio annuo del +13% circa</p>
<p>Globalmente l’enoturismo da solo vale quasi 40 miliardi di euro all’anno. Di questi oltre la metà finiscono in Europa, con Francia, Italia e Spagna come mete preferite ed un <strong>trend medio annuo di crescita del +13% circa</strong> anche in periodi come quello attuali nei quali a causa delle varie guerre dei dazi trumpiani i il mercato del vino è in sofferenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FRESCOBALDI: CON ARTE BINOMIO DI STRAORDINARIO POTENZIALE ATTRATTIVO. </strong></p>
<p><em>“Anche da noi in Toscana l’enoturismo è in forte crescita </em>– conferma <strong>Tiziana Frescobaldi, presidente della Holding Compagnia de’ Frescobaldi</strong> e ideatrice del progetto di mecenatismo ‘Artisti per Frescobaldi’ <em>- e lo vediamo nelle nostre tenute: da Perano nel Chianti Classico, a Nipozzano, a Pomino, a Montalcino</em>. A<em> Castel Giocondo luogo di produzione dell’omonimo Castel Giocondo brunello di Montalcino dove peraltro, e questo aiuta a spiegare come sta evolvendo la vigna, abbiamo una piccola struttura, una hospitality, dove si può soggiornare e vivere un’esperienza unica e immersiva, tra i filari e la cantina, dove le persone vengono per degustare i vini della tenuta, e anche per assaporare un po’ della nostra storia. E proprio a Castel Giocondo dal 2012 abbiamo avviato un progetto che unisce il vino e l&#8217;arte contemporanea: ‘Artisti per Frescobaldi’, che vanta una collezione di opere di artisti italiani e internazionali ispirate al territorio e al mondo del vino, aperta al pubblico”</em>.</p>
<p><em>“Crediamo nel binomio tra vino e l’arte: insieme alla cucina e alla bellezza del nostro paesaggio sono un’alchimia perfetta, unica nel mondo</em>”.<em> Infatti</em> – continua Tiziana Frescobaldi – <em>di recente sono stata <strong>in Corea</strong>, in ambasciata, per parlare di made in Italy e della percezione agli occhi di un paese in grande e forte crescita e dalla cultura, anche in termini di gusto alimentare, cosi diversa dalla nostra, e <strong>arte, vino e cucina rappresentano gli aspetti di maggiore richiamo e interesse</strong>. Un unicum nel mondo sul quale dobbiamo però a mio parere continuare ad investire e progredire in termini di qualità, valore dei nostri e cura del paesaggio e di una natura così generosa”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>ANTINORI: VINO RACCONTA TERRITORIO E STORIA, CHE AFFASCINA IL MONDO.</strong></p>
<p><em>“Il vino rappresenta certamente uno straordinario veicolo di conoscenza dei territori – </em>commenta <strong>Allegra Antinori, Vice Presidente di Marchesi Antinori</strong>, che in azienda si occupa delle attività legate all’ospitalità <em>– <strong>ma per noi il suo valore aggiunto risiede soprattutto nella capacità di raccontare una tradizione fatta di radici profonde e di continua evoluzione</strong>. Le nostre cantine nascono proprio con questo intento: essere luoghi che esprimono e valorizzano il territorio, completamente integrate nel paesaggio in cui il vino prende forma. È lì che si custodisce la nostra storia, ma anche la parte più contemporanea e innovativa del nostro lavoro. Lo vediamo ogni giorno; alla cantina Antinori nel Chianti Classico, dove la lunga tradizione vitivinicola è parte integrante dell’identità di un territorio storico per la produzione del vino come il Chianti Classico, così come a Le Mortelle, in Maremma, dove invece si racconta un territorio ancora in parte da scoprire. </em></p>
<p><em>“Ogni nostra realtà – </em>continua Allegra Antinori <em>- ha la propria cantina e una propria dimensione di ospitalità, pensata per accogliere i nostri ospiti e accompagnarli nella conoscenza di un luogo, della sua storia e della sua identità. Quando questo legame si crea, il vino diventa memoria: un racconto che continua nel tempo e che, una volta ritrovato nel calice, riporta naturalmente al territorio da cui nasce. <strong>Ed è proprio in questo rapporto profondo con il territorio che risiede, a nostro avviso, la sua forza anche dal punto di vista turistico.”</strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CUSUMANO: ETNA OGGI SUPER-DESTINAZIONE GRAZIE A VINO E SUOI PRODUTTORI</strong></p>
<p>D’accordo con i marketing manager anche il produttore <strong>Diego Cusumano, dell’omonima casa vinicola siciliana</strong>. “<em>Il nostro vino</em> – racconta il vignaiolo siciliano – <em>è distribuito nei cinque continenti e da me personalmente o dagli esportatori e quotidianamente presentato, sublimato come prodotto della nostra terra, la Sicilia. E il nostro cliente nell’apprezzare il nostro vino si appassiona anche al luogo della sua origine, quel territorio, che la vigna medesima rende bellezza, rende paesaggio. <strong>Si pensi </strong></em>– esemplifica Cusumano -<strong><em> all’Etna vent’anni fa e all’Etna oggi: meta super-turistica proprio grazie al vino e ai suoi produttori</em></strong><em> che nel promuoversi, negli anni, hanno incuriosito prima i wine-lovers, poi attivato il passa-parola, per poi conquistare gli enoturisti ed infine da farlo assurgere oggi a luogo da visitare a livello mondiale. Con indotto e benefici a ciò connessi.”</em></p>
<p><em>“E lo stesso </em>– continua il produttore -<em> vale per tutti i luoghi d’Italia, dal famosissimo Chiantishire sino ai piccoli borghi e territori, ognuno dei quali ci regala il suo prodotto, la sua etichetta, racconta la sua storia, la sua tradizione, il ‘soul’ di quel luogo”</em>.</p>
<p>“<strong><em>Sommate il tutto e in un sol colpo avete la più massiccia campagna di marketing territoriale del nostro Paese c</em></strong><em>he porta tanti nuovi arrivi ed è il miglior antidoto all’overturism”</em> conferma Vicky Gitto.<br />
<strong>CRISTINA MERCURI, MASTER OF WINE: VINO COSTRUISCE IMMAGINARIO DI QUALITA’ CHE RAFFORZA INTERO SISTEMA-PAESE</strong></p>
<p><em>“Il vino può certamente essere una leva di marketing per il Made in Italy e per il turismo, ma la definizione è limitante: il vino è soprattutto un’infrastruttura culturale ed economica capace di generare reputazione e desiderabilità territoriale nel lungo periodo”</em> – così <strong>Cristina Mercuri, prima donna italiana a raggiungere il prestigioso titolo di Master of Wine (MW) il titolo più alto e prestigioso nel mondo del vino</strong> (rilasciato dall&#8217;omonimo Institute of Masters of Wine (IMW) di Londra certifica una competenza eccezionale, non solo in degustazione, ma anche in viticoltura, enologia, commercio e marketing del vino – ndr) che continua – “<em>Il caso dei paesaggi vitivinicoli di Langhe–Roero–Monferrato, riconosciuti patrimonio UNESCO, dimostra come il vino possa attivare un ecosistema più ampio che coinvolge ospitalità, gastronomia e investimenti internazionali. Allo stesso tempo, evidenzia anche possibili criticità, come il rischio di pressione turistica e standardizzazione dell’identità locale. Questo conferma <strong>che il vino è una leva molto potente, ma richiede visione strategica per preservare autenticità e coerenza.</strong></em></p>
<p><em>“<strong>Il vino non promuove solo un prodotto, ma costruisce un immaginario di qualità che rafforza l’intero sistema Paese</strong>. Perché questo potenziale si realizzi pienamente</em> – conclude l’esperta &#8211; <em>è necessario investire in managerialità strutturata e capacità di coordinamento strategico nel lungo periodo”</em></p>
<p><strong>LA PROPOSTA: MENO SOLDI PUBBLICI ALLE ‘<em>VENERE-INFLUENCER’</em> MA INVESTIRE SU ‘BACCO’</strong></p>
<p>“<em>E il grande impegno dei singoli produttori che nel promuovere il loro prodotto raccontano in giro per il mondo la migliore Italia</em> – rilancia <strong>Davide Ciliberti</strong> di Purple &amp; Noise PR &#8211; <em>andrebbe concretamente sostenuto dal governo e dalle amministrazioni locali che, anziché disperdere tanti denari pubblici in inefficaci campagne di marketing e comunicazione, peraltro scoordinate e senza un piano a medio termine, destini ai vignaioli i tanti fondi che dallo Stato, alle Regioni sino alle pro loco vendono destinati al turismo e spesi senza particolare ritorno (</em>quanto afflusso ci ha portato la ‘famosa’ influencer avatar della Venere del Botticelli?<em>). E se non saran denari siano almeno <strong>sconti fiscali per chi comunica contribuendo ad un piano di comunicazione nazionale”.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;">+++</p>
<p>Ufficio stampa:<br />
PURPLE &amp; NOISE PR</p>
<p>ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FOOD: LA NUOVA TENDENZA E’ LA CARNE DEL BOSCO.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 11:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Matteo Vergine (Grow) chef Michelin rivelazione dell’anno: “Selvaggina stesse proteine ma da 10 a 20 volte meno grassa delle altre carni” ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p>E’ la selvaggina, piatto da sempre sulle tavole degli italiani ma in maniera misurata o ‘locale’, la nuova tendenza gastronomica del momento. Trend che intercetta appieno la crescente <strong>richiesta di biologico ed ecosostenibile anche a tavola degli italiani</strong> e che  valorizza oggi a piatti da sempre nella cultura gastronomica nostrana, ma poco &#8217;nobilitati&#8217;, o <em>instagrammabili</em> che dir si voglia.</p>
<p>Cervo, cinghiale, capriolo, daino, lepre ma anche volatili “<em>per noi sono le carni del bosco, libere in natura e per ciò in assoluto le più biologiche</em>” spiega  <strong>Matteo Vergine, 28 anni</strong>, che insieme al fratello Riccardo (31 anni) sono i titolari del <strong>Grow</strong> di Albiate (MB), ristorante rivelazione di quest’anno che a meno di due anni dall’apertura ha già ottenuto la<strong> stella Michelin,</strong> peculiare in Italia perché unico a proporre un menù a base di selvaggina tutto l’anno, “<em>una carne che è dieci, anche venti, volte meno grassa delle altre</em> – spiega lo chef Matteo Vergine. -  “<em>Ad esempio un bovino d’allevamento detiene, in media, almeno 16 grammi su 100 di grassi (ma questo valore può anche essere più alto) mentre il capriolo o il daino, a parità di apporto proteico, <strong>ne hanno soltanto 1 grammo o poco più</strong>”.</em></p>
<p><em>“Si aggiunga a ciò che la carne del bosco</em> – aggiunge <strong>Riccardo Vergine,</strong> maître e sommelier di Grow &#8211; <em>considerata la vita in libertà dell’animale che si ciba di quanto trova in natura e nulla più è più ricca di <strong>proteine, omega3 e ferro e povera invece di colesterolo</strong>. Ed è saporita e tenera e facile da cucinare. “Noi peraltro la proponiamo con una cottura alla brace di legna, in perfetto stile ‘trappeur’ per esaltarne il gusto</em> e quello che osserviamo è che alla clientela piace <em>tanto da tornare spesso, compatibilmente alla disponibilità dei coperti perché in effetti, e ne siamo lieti, </em>- conclude chef Matteo Vergine – <em>abbiamo davvero tanta richiesta”.</em></p>
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		<title>IKA 2024: THE TRADE DESK (NASDAQ:TTD) E’ “BEST COMPANY OF THE YEAR” IN ITALIA</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 10:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Assegnato il 25mo Interactive Media Key Award, storico premio italiano nell'industry dell'advertising.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/RNBVSTkiRiw" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><em>Milano, 17 aprile 2024</em> – E’ <strong>The Trade Desk,</strong> la piattaforma per l’acquisto e la pianificazione della pubblicità in tutto il mondo, fondata in California nel 2009 e oggi una realtà globale – in Italia l’azienda ha sede a Milano &#8211; indipendente, listata Nasdaq100, con 2 miliardi di dollari di fatturato e ritmi di crescita oltre il +20% all’anno, la “<strong>Best Company of the Year” in Italia </strong>agli <strong>Interactive Media Key Award</strong>, il festival dedicato a tutta la comunicazione pubblicitaria digitale e che da quest’anno ha aperto le porte anche al mondo dell’Intelligenza artificiale e della realtà aumentata e virtuale. Il premio giunto alla sua 25ma edizione e rappresenta uno dei riconoscimenti italiani più longevi del settore del marketing e della pubblicità.</p>
<p>La giuria ha premiato The Trade Desk con la motivazione: <em>“E’ la superstar a livello globale degli ultimi anni nel settore della pubblicità. Con una tecnologia proprietaria e soluzioni d’avanguardia, open source, trasparenti e customizzabili, è primario tool per la pianificazione della pubblicità digitale a livello mondiale. Si pensi solo che offre <strong>oltre 15 milioni di advertising opportunity </strong>al secondo e il tutto, e questo è davvero rimarchevole, con la un’altissima attenzione relativamente ai dati, nonché alla privacy del consumatore, e un modello di business che, tra l’altro, fonda sul rispetto del giornalismo e <strong>restituisce valore agli editori.”</strong></em>Il premio è stato ritirato dal general manager di The Trade Desk <strong>Angela Bersini.</strong></p>
<p>Ufficio stampa The Trade Desk per l’Italia<br />
Purple &amp; Noise PR</p>
<p><strong>The Trade Desk™ </strong>(NASDAQ: TTD) è una tech company multinazionale, operante nel settore del buying pubblicitario. Attraverso la piattaforma proprietaria basata su cloud, è possibile pianificare, gestire e ottimizzare campagne pubblicitarie su formati digitali &#8211; inclusi display, video, audio e native &#8211; su una molteplicità di dispositivi, inclusi desktop, mobile, tablet, connected-TV, DOOH. L’integrazione in piattaforma delle principali realtà editoriali e data supplier, globali e locali, permette di massimizzare copertura e capacità decisionali. La vasta gamma di entreprise API consente ampi margini di customizzazione della piattaforma. The Trade Desk ha sede a Ventura, CA (USA) ed è presente con propri uffici in Nord America, Asia-Pacific e Europa. In Italia l’azienda ha sede a Milano.</p>
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		<title>MEME-MARKETING CON IMMAGINE PERSONAGGI NON AUTORIZZATA? ECCO COSA RISCHIANO LE AZIENDE</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 13:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il risarcimento assomma a quanto l’interessato avrebbe richiesto se avesse autorizzato lo sfruttamento della sua immagine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un fenomeno sociale che ormai da anni è in costante crescita, i meme – ovvero contenuti grafici, con immagini, GIF e brevi video accompagnati da scritte ironiche e divertenti che si collegano nella maggior parte dei casi ad avvenimenti di stretta attualità – invadono ormai le bacheche di tutti i social network diffondendosi rapidamente e coinvolgendo nelle rappresentazioni grafiche attori, cantanti e politici. Ma non risparmiano nemmeno personaggi più o meno noti fino ad arrivare ai cartoni animati.</p>
<p>Il successo dei meme, così come per molti fenomeni che diventano virali in rete, è passato velocemente da essere un trend socio-culturale a diventare volano di visibilità e quindi anche business per brand e prodotti. E di conseguenza adottato subito dalle aziende che attraverso il “<strong>meme marketing”</strong> pensano di ottenere facile visibilità a costo zero. Ma non è così: l’utilizzo di immagini di persone, che siano noti o meno, utilizzati per scopi commerciali o pubblicitari senza aver ottenuto preventivamente il consenso, si trova su una <strong>sottile linea interpretativa</strong>, considerando che il ritratto di una persona è tutelato dall’art. 10 del Codice civile e dagli artt. 96 &#8211; 98 della legge sul diritto d’autore.</p>
<p><strong>L’ESPERTO: PER USO NON AUTORIZZATO DI VOLTI CELEBRI RISCHIO INDENNIZZO PARI AL VALORE DI UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA COL MEDESIMO SOGGETTO</strong></p>
<p><em>“Il consenso dell’interessato non è richiesto solo nel caso delle eccezioni di cui all’art. 97 della legge sul diritto d’autore, ossia quando la riproduzione dell&#8217;immagine è giustificata dalla notorietà o dall&#8217;ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico – </em>commenta l’avv. Margherita Cera dello studio Rödl &amp; Partner<em> – Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, in caso di pregiudizio all&#8217;onore, alla reputazione o al decoro della persona ritrattata. <strong>La Giurisprudenza è unanime poi nel ritenere non utilizzabile l’immagine di una persona famosa, senza il suo consenso, per scopi puramente commerciali e in particolare pubblicitari</strong>. D’altra parte, l’art. 8 del Codice della proprietà industriale, vieta anche la registrazione come marchio di nomi di persone notorie, senza il loro consenso.”</em></p>
<p>È necessario dunque analizzare, caso per caso, la finalità e il contesto di pubblicazione dell’immagine al fine di stabilire se l’utilizzazione sia lecita o meno. Quali potrebbero essere le conseguenze legali per un’azienda nell’uso improprio di un’immagine di un personaggio in un meme?</p>
<p><em>“Nel caso di sfruttamento pubblicitario dell’immagine di persona nota, qualora sussistano i presupposti, sarà possibile agire in giudizio chiedendo una pronuncia che ordini la cessazione dell’abuso e che condanni al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale – sottolinea l’avv. Cera di Rödl &amp; Partner – Nella prassi vengono utilizzati vari criteri per determinare il quantum del danno. Per quanto riguarda il danno patrimoniale viene utilizzato principalmente il cosiddetto <strong>‘prezzo del consenso’, ossia l’ipotetica somma che l’interessato avrebbe richiesto se avesse autorizzato lo sfruttamento della sua immagine</strong>. Diversamente il danno non patrimoniale risulta di più difficile quantificazione e prova in giudizio ma viene tradizionalmente ricondotto al danno morale patito.”</em></p>
<p><em> </em><em> </em></p>
<p><strong>ANCHE PER UTILIZZARE LA ‘LINGUACCIA’ DI EINSTEN BISOGNA PAGARE I DIRITTI</strong></p>
<p>E attenzione anche alle immagini di uso comune come ad esempio quella largamente e universalmente utilizzata di Einstein che fa la<strong> </strong><strong><em>linguaccia</em></strong><em>,</em> scattata il 14 marzo del 1951 alla festa del suo 72mo compleanno. Einstein, finché in vita, fu molto attento all’uso che veniva fatto del suo nome e della sua immagine, un – geniale &#8211; precursore rispetto a quello che poi sarebbe avvenuto mezzo secolo dopo.</p>
<p><strong>Oggi chiunque voglia utilizzare per scopi commerciali questa o altre immagini ottenerne autorizzazione</strong> – e relativo pagamento di una somma commisurata all’uso che si intende farne &#8211; dalla Fondazione che oggi e titolare dei diritti d’immagine, oppure rischia di incorrere in lunghe e complesse cause legali.</p>
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		<title>PER DLVBBDO UN 2023 POSITIVO E CON LA UNA NUOVA IDENTITY DIVENTA BBDO</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 11:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuove acquisizioni, tra cui Salone del Mobile.Milano e Lines, diverse riconferme per l'agenzia guidata da Marianna Ghirlanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 21 Dicembre 2023</em> – Anno positivo, nuova identity e ufficio rinnovato per il gruppo BBDO in Italia guidato da Marianna Ghirlanda, che comprende le società DLVBBDO e ProximityBBDO.</p>
<p style="text-align: justify;">I<strong>l 2023 per BBDO, è stato un anno positivo</strong> che ha visto l’agenzia consolidare la propria posizione sul mercato italiano tra i player di riferimento. Rafforzamento cui certamente ha contribuito la conferma dei clienti dell’agenzia e l’acquisizione di nuovi tra i quali Salone del Mobile.Milano e Lines.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Una nuova identity e anche un restyling della nostra sede di via Lanzone a Milano chiudono un bel anno ricco di premi, gare vinte e con ancora tanti bei progetti in pancia</em> – commenta soddisfatta <strong>Marianna Ghirlanda</strong>, che aggiunge –<em> </em><em>la nuova identity BBDO sottolinea ancor di più il nostro DNA di brand internazionale che si fonde alla creatività made in Italy, apprezzata in tutto il mondo</em><em>.</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">L’agenzia guidata da Marianna Ghirlanda, con gli ECD Daniele Dionisi, Serena Di Bruno e Sara Portello, in seguito di gara ha inoltre acquisito il progetto della campagna per il lancio globale della nuova gamma ibrida Kawasaki Ninja 7 Hybrid e Z7 Hybrid. Tra le nuove acquisizioni da segnalare quella con Salone del Mobile.Milano. La collaborazione con il Gruppo Fater si è ampliata: alla collaborazione già in essere con il brand ACE si è aggiunto anche il marchio Lines. Tra le riconferme, l’agenzia creativa proximityBBDO è stata rinominata da Porsche Italia, sempre a seguito di gara, come partner per la comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra i numerosi premi ottenuti nel 2023 s</strong>i citano i tanti vinti da &#8220;<em>The Sign Dance&#8221;,</em> la campagna per l&#8217;Ente Nazionale Sordi, che ha conseguito, tra gli altri, il Grand Prix e tre Ori (Charity, Digital, Small Budget) agli Impact Awards, due Ori agli Effie Awards (Positive Change e Engaged Community) e l’Oro agli Adce Awards 2023, il premio degli Art Directors Club europei. Premi anche per la campagna <em>&#8220;Make Italy Green – The Floating Boat</em>&#8221; realizzata per E.ON Energia, tra cui l’Oro a L’Italia che comunica &#8211; il premio promosso da UNA &#8211; nella categoria campagne integrate, e per il progetto “<em>Dreamers On”</em> realizzato da proximityBBDO per Porsche. Riconoscimenti anche per il progetto &#8220;<em>This is a Disease&#8221;</em> realizzato per Amici della mente OdV e vincitore tra l’altro di un Oro agli ADCI Awards 2023.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>Ufficio stampa<br />
</strong>Purple &amp; Noise PR</p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p>tel. 02 454 74006</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>proximityBBDO RICONFERMATA PARTNER DI COMUNICAZIONE DI PORSCHE ITALIA</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 12:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’agenzia si aggiudica la gara e prosegue così la partnership con Porsche Italia iniziata nel 2020. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><em>Milano, ottobre 2023 </em>– L’agenzia creativa <strong>proximityBBDO</strong> è stata riconfermata da Porsche Italia, a seguito di gara, come partner per la comunicazione. Un ulteriore passo in avanti che dimostra la solidità della collaborazione, consolidata nei tre anni precedenti di lavoro condiviso. L&#8217;agenzia assume nuovamente il ruolo di partner strategico-creativo nell&#8217;ambizioso percorso di consolidamento del brand come un&#8217;icona di eccellenza nella mobilità di lusso, sfruttando appieno le opportunità offerte dal digitale.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Il Direttore Marketing di Porsche Italia, </span><strong style="font-family: Arial, sans-serif;">Massimiliano Cariola</strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, ha dichiarato: &#8220;</span><em style="font-family: Arial, sans-serif;">Affidabilità, dedizione e connessione emotiva e valoriale, questi sono i punti forti su cui si è creata la nostra partnership. Di BBDO abbiamo potuto apprezzare la professionalità messa al servizio dei clienti con una capacità creativa sempre alla ricerca di soluzioni innovative, seppur nel rispetto del DNA del brand che rappresentano</em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.&#8221;</span></p>
<p><strong style="font-family: Arial, sans-serif;">Barbara Valtolina</strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, Head of Client Services di proximityBBDO Milano, ha commentato: &#8220;</span><em style="font-family: Arial, sans-serif;">Siamo entusiasti di continuare questa partnership di successo con Porsche Italia. Il nostro impegno costante nell&#8217;offrire soluzioni creative all&#8217;avanguardia, mantenendo sempre l&#8217;integrità del marchio, ci ha permesso di consolidare questa relazione unica. Per noi si tratta di una dimostrazione di fiducia da un partner davvero importante.</em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">”</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">&#8220;</span><em style="font-family: Arial, sans-serif;">È stimolante per noi lavorare per un brand con un immaginario così potente</em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">,&#8221; ha aggiunto </span><strong style="font-family: Arial, sans-serif;">Serena Di Bruno</strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, Executive Creative Director di proximityBBDO Milano. &#8220;</span><em style="font-family: Arial, sans-serif;">Porsche rappresenta l&#8217;eccellenza nel mondo dell&#8217;automobilismo e lavorare a stretto contatto con loro ci offre l&#8217;opportunità di esplorare nuove frontiere creative. Siamo impegnati a mantenere viva la magia di questo marchio mentre continuiamo a innovare e adattarci alle sfide del settore in continua evoluzione</em><span style="font-family: Arial, sans-serif;">.&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>Ufficio stampa proximityBBDO<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AL VIA LA 5° STAGIONE DI “LEGAL ECONOMY “ I TALKS DI ECONOMY MAGAZINE E RÖDL &amp; PARTNER</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 10:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una serie di talk  in cui economia, business e aspetti legali e consulenziali si intrecciano, con l’obiettivo di  indicare soluzioni concrete, pratiche e applicabilli per le imprese italiane ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>AL VIA LA 5° STAGIONE DI “LEGAL ECONOMY “ I TALKS DI ECONOMY MAGAZINE E RÖDL &amp; PARTNER</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Milano, 22 febbraio 2023  – <strong>Economy,</strong> il magazine e portale di notizie e analisi quotidiane di economia, politica e finanza e <strong>Rödl &amp; Partner</strong>, multinazionale della consulenza presente in 50 paesi tra cui l&#8217;Italia, inaugurano la <strong><em>5° stagione di Legal Economy </em></strong><em>&#8220;un percorso mensile di talk online in cui economia, business e aspetti legali e consulenziali si intrecciano con l’obiettivo di fare chiarezza e indicare soluzioni concrete, pratiche e applicabili in molteplici ambiti socio-economici che coinvolgono il mondo delle imprese italiane &#8220;</em> spiega <strong>Sergio Luciano direttore di Economy e Investire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il format nel 2021 con la prima serie di talk dedicati alla delicata tematica dell’italian sounding e di come tutelare il patrimonio di marchi e prodotti d’eccellenza dell’agroalimentare Made in Italy, è proseguito poi</em> – spiega <strong>Rita Santaniello</strong><strong>,</strong> <strong>avvocato e partner</strong> di Rödl &amp; Partner e coordinatrice con Sergio Luciano del progetto –<em> affrontando le questioni legate all’economia circolare, così come quelle che coinvolgono reindustrializzazione, fashion law, transizione ecologica, cybersicurezza, NFT, metaverso, codice degli appalti e gender equality, solo per citare gli ultimi appuntamenti realizzati.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">E così, stagione dopo stagione, il ciclo di incontri firmati Economy e Rödl &amp; Partner si è sviluppato &#8211; ottenendo sempre più riscontro da parte di interlocutori e pubblico &#8211; e ha visto il susseguirsi come ospiti del direttore di Economy, Sergio Luciano importanti rappresentanti del mondo istituzionale, economico, politico, associativo e imprenditoriale italiano: da <strong>Ettore Prandini</strong>, presidente Coldiretti, <strong>Giampiero Manfuso</strong>, presidente Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano DOP, <strong>Federico Desimoni</strong>, direttore Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, <strong>Riccardo Deserti</strong>, direttore generale Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, <strong>Graziano Tarantini</strong>, presidente Banca Akros, <strong>Carlo Capasa</strong>, presidente Camera Nazionale della Moda Italiana, <strong>Raffaele Cattaneo</strong>, assessore all’Ambiente e Clima &#8211; Regione Lombardia, <strong>Mario Mantovani,</strong> presidente Manageritalia, <strong>Nicoletta Fayer,</strong> vice direttore Assimpredil ANCE, senza dimenticare i contributi speciali dell’imprenditore <strong>Santo Versace</strong> e del vice presidente della Camera dei Deputati <strong>Giorgio Mulè.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DAVOS, REPORT: 79%  CONSUMATORI RIDUCE ACQUISTO  MARCHI PERCEPITI &#8216;NON SOSTENIBILI&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 10:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ll  Sustainability Perceptions Index, realizzato da International Advertising Association con Brand Finance, vede Amazon,Tesla, Apple e Alphabet in testa alla classifica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, gennaio 2023 – Quanto più la sostenibilità ambientale e sociale (ESG) è percepita dai consumatori tanto più la stessa si traduce in valore reale per il brand. E’ quanto emerge dal  Rapporto <strong>“Sustainability Perceptions Index”</strong> realizzato da Brand Finance, società di ricerca, valutazione e consulenza strategica leader a livello mondiale, in collaborazione con<strong> IAA &#8211; International Advertising Associatio</strong>n,  presentato al W<strong>orld Economic Forum di Davos.</strong></p>
<p>Lo studio unico nel suo genere, ha valutato quanto sia percepito come sostenibile ogni marchio, assegnando un &#8220;S<strong>ustainability Perceptions Score&#8221;</strong> &#8211; dopo aver escluso l&#8217;impatto dei ricavi &#8211; per valutare quali marchi i consumatori ritengano essere i più impegnati in tema di sostenibilità. Il  report ha rivelato, così, che i principali marchi globali come Am<strong>azon, Tesla, Apple e Alphabet </strong> beneficiano di un valore aggiunto originato da un&#8217;attenta gestione in materia di reputazione e sostenibilità, che si traduce in un valor maggiore d&#8217;impresa di miliardi di dollari.</p>
<p>Il report mostra, infatti, che Amazon ha un valore di percezione della sostenibilità di 19,9 miliardi di dollari. Gli altri brand degni di nota che si posizionano in cima alla classifica sono Tesla (17,8 miliardi di dollari), Apple (14,65 miliardi di dollari) e Google (14,6 miliardi di dollari). Dallo studio, inoltre, emerge come <strong>il 62% dei consumatori sia attento e permeabile a quanto comunicano le aziende  in materia di sostenibilità</strong>, ma al tempo stesso è giudice severo laddove il 79% ha anche affermato di aver ridotto l’utilizzo di un marchio avendo scoperto che quest’ultimo agiva in modo &#8216;non sostenibile&#8217; .</p>
<p align="justify">Tra i brand in vetta alla classifica <strong>Tesla, IKEA e Patagonia</strong> hanno ottenuto buoni risultati in un&#8217;ampia gamma di mercati  così come si sono distinti i marchi inglesi <strong>Lush e The Body Shop </strong> o i brand francesi  Y<strong>ves Rocher e Michelin</strong>. Invece per incontrare i primi marchi italiani bisogna scorrere la classifica oltre il 70mo posto <em>&#8220;L&#8217;Italia è un paese di grandi brand, spesso impegnati su programmi di sostenibilità anche molto validi</em> – commenta Marianna Ghirlanda, presidente di IAA Italy &#8211; <em>il gap è evidentemente in materia di comunicazione che, ricordo, deve essere trasparente, efficace ma soprattutto rivolta ad un&#8217;audience globale.</em><em> Spesso capita, anche a livello internazionale, che la maggior parte dei messaggi sulla sostenibilità non vengano compresi o creduti. </em><em>Affinché la sostenibilità diventi un vero motore della brand equity, in un modo credibile, riconoscibile e convincente, deve essere semplice. Occorre abbattere il muro della complessità che necessariamente esiste intorno a questo argomento. E ancora più importante, questa comunicazione ha bisogno di coinvolgere il proprio pubblico. Quest&#8217;ultimo punto è forse il più importante criterio di successo.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il report completo è consultabile qui &#8211; <a title="blocked::https://brandirectory.com/reports/sustainability-index-2023" href="https://brandirectory.com/reports/sustainability-index-2023">https://brandirectory.com/reports/sustainability-index-2023</a></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CYBERSICUREZZA, OLTRE 73 MILIONI DI INTRUSIONI AL GIORNO. SMART-WORKING PUO’ INDEBOLIRE CYBERDIFESE</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2022/10/cybersicurezza-oltre-73-milioni-di-intrusioni-al-giorno-smart-working-puo-indebolire-cyberdifese/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 10:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così spiega Athos Cauchioli 'hacker etico' ospite al webforum sulla Cybersicurezza organizzato da Economy Magazine con Rodl &#038; Partner.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">“<em>Sono circa 73.1 milioni al giorno le intrusioni a seguito di attacco cyber che oggi si verificano nel mondo e, sempre nelle 24 ore, 17.1 milioni di malware attaccano aziende, governi e organizzazioni”.</em> Così esordisce <strong>Athos Cauchioli hacker etico</strong>, ovvero buono, ospite al webforum sulla Cybersicurezza organizzato da <strong>Economy Magazine, </strong>il giornale economico diretto da <strong>Sergio Luciano</strong>. “<em>Altro dato esplicativo</em> – continua l’hacker-etico <em>- è che oggi il 70% della banda, quindi della velocità di internet, è utilizzata da software che cercano ogni giorno di penetrare aziende, società o truffare singoli individui”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un fenomeno, quello dei cyberattacchi che peraltro è in significativo aumento: da settembre 2021 a settembre 2022 si registra un aumento delle intrusioni del 9% malgrado ad esso corrisponda un calo di ‘malware’ (software malevolo) dovuto però al fatto che questi ultimi sono sempre più precisi e ’intelligenti’: “<em>si pensi</em> – esemplifica l’ hacker <em>buono </em>- <em>che per ingannare la cybersorveglianza questi software possono autonomamente interagire ad esempio via email col management, se non anche al centralino dell’azienda per attrarli in un sito malevolo e renderli cosi loro malgrado ‘complici’ nello spalancare ai cyber-criminali le porte dell’azienda</em>”.<span style="color: #0000ff; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>In effetti il tema non è tanto il rischio cyber</em> – spiega <strong>Andrea Marchi esperto di cybersicurezza della multinazionale</strong><span style="color: #0000ff; font-size: small;"> </span><strong>di consulenza </strong><strong> Rodl &amp; Partner</strong>, che assiste aziende in 40 paesi nel mondo – <em>che alla stregua di tanti altri rischi aziendali come ad esempio la concorrenza o altri eventi imprevedibili (si pensi solo al Covid), ma l’aspetto oggi critico da comprendere meglio è il fatto che tutti in azienda siamo ‘target’, a prescindere dalla funzione e dal livello che occupiamo </em>– spiega Marchi – “<em>Va poi ben misurata la cosiddetta  ‘<strong>superficie d’attacco’</strong> area che</em> – annota l’esperto di Rodl – <em>soluzioni lavorative come ad esempio lo smartworking hanno ampliato molto rendendola così meno difendibile, laddove se l’hacker non riesce a penetrare l’azienda in quanto ben protetta, poi il PC o la stessa rete wi-fi del dipendente che lavora da casa può diventare una pericolosa porta d’accesso”</em><span style="color: #0000ff; font-size: small;"> <em><span style="color: #000000;">.</span></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Rodl &amp; Partner<br />
Purple &amp; Noise PR</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ADCI AWARDS 2022, ECCO I PRESIDENTI DI GIURIA</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 08:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vicky Gitto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 19 le categorie per il premio che dal 1985 è il massimo riconoscimento in Italia per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Milano, 4 ottobre 2022</em> – Il Consiglio Direttivo di ADCI &#8211; Art Directors Club Italiano insieme a Bruno Bertelli, Presidente degli <strong>ADCI Awards 2022</strong>, ha selezionato e nominato i Presidenti di Giuria delle 19 categorie in gara (aggregate in alcuni casi) del premio che dal 1985 è il massimo riconoscimento in Italia per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria.</p>
<p><em>“Dopo l’incarico a Bruno Bertelli come Presidente dei nostri Awards siamo molto felici di condividere i Presidenti delle Categorie degli ADCI AWARDS 202</em>2 – commenta <strong>Stefania Siani, Presidente ADCI</strong> &#8211; Art Directors Club Italiano – U<em>n’importante line up di nomi, tra i maggiori interpreti delle evoluzioni che il Club e il comparto tutto è chiamato ad affrontare, selezionati dal Presidente per rilevanza, reputazione e capacità di essere autorevoli rappresentanti delle contemporanee istanze creative.”</em></p>
<p><strong>Ecco i Presidenti di Giuria per categoria:</strong></p>
<p>FILM/STAMPA/OUTDOOR: Francesco Poletti, CCO, VMLY&amp;R<br />
DESIGN/INDUSTRY CRAFT/FILM CRAFT: Federica Ariagno, Founder &amp; Creative Partner, AUGE<br />
DIGITAL&amp;MOBILE/SOCIAL&amp;INFLUENCER: Ottavio Nava, Co-founder and CEO We Are Social Italy and Spain, Regional Lead EU Area<br />
PROMO&amp;DIRECT: Luca Cortesini, CCO, DDB Group Italy<br />
RADIO&amp;AUDIO: Josè Bagnarelli, Owner and Director, Eccetera<br />
CREATIVE EFFECTIVENESS: Carlo Noseda, CEO M&amp;C SAATCHI &amp; President IAB<br />
BRAND ENTERTAINMENT: Paolo Lorenzoni, Country Director of Marketing, Netflix Italy and Greece<br />
PR: Caterina Tonini, Co-Founder, CEO &amp; Board Member Havas Pr Milan e Vice President Havas Creative Group Italy<br />
MEDIA: Vittorio Bucci, CEO &amp; PARTNER Mediaplus Italy &amp; Plan.Net Italy<br />
HEALTH: Carola Salvato, CEO &amp; Board Member Havas Health &amp; You Italia<br />
INTEGRATED: Ginevra Capece, Director @Meta // CS // Head of GCC Emea<br />
EQUAL: Giuria Paola Manfroni, Founding Partner &amp; CCO, Marimo<br />
STUDENTI: Lavinia Francia, ECD, Ogilvy Italy</p>
<p>In questa edizione 2022 i componenti delle singole giurie saranno selezionati dal Presidente degli Awards Bruno Bertelli di concerto con il Consiglio Direttivo ADCI – Art Directors Club Italiano. La giuria, come per le passate edizioni, rimane composta da sei soci ADCI (di cui un professionista “Under 30”) e due membri esterni. Le iscrizioni all’ADCI Awards 2022 rimarranno aperte fino al 24 ottobre.I vincitori saranno annunciati il 12 novembre, come da tradizione, nel contesto di IF!</p>
<p>.</p>
<p>Ufficio stampa ADCI<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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