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	<title>Purple &#38; Noise PR &#187; BMW</title>
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		<title>SURVEY DRIVENOW (GRUPPO BMW): AUTO ELETTRICA SI GRAZIE, MA LE COLONNINE DOVE SONO?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 10:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ L’indagine della società di car sharing del Gruppo Bmw evidenzia l’ampia disponibilità e la propensione all’utilizzo di vetture elettriche. Scoraggia la mancanza dei punti di ricarica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_3593" class="wp-caption aligncenter" style="width: 688px"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/12/DriveNow_BMW-i3.jpg"><img class="size-full wp-image-3593" title="DriveNow Bmw i3" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/12/DriveNow_BMW-i3.jpg" alt="" width="678" height="381" /></a><p class="wp-caption-text">DriveNow Bmw i3</p></div>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano 28 novembre 2018 -</em> E’ incoraggiante il dato che emerge dell’indagine “<em>E se ti dicessi elettrica?”</em> realizzato da DriveNow, la società di  car sharing del Gruppo Bmw, che ha inteso esplorare l’umore degli utenti in tema di mobilità elettrica. Infatti alla domanda <em>“Se per il tuo noleggio a medesima distanza di parcheggio hai la possibilità di scegliere tra un&#8217;auto elettrica e un&#8217;altra con motore diesel o benzina per quale opteresti?”</em> <strong>l’80% degli intervistati ha risposto di scegliere l’auto elettrica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tale percentuale rimane comunque alta laddove l’auto elettrica fosse meno agevole rispetto a quella diesel o benzina; infatti alla domanda <strong><em>“ E se l’elettrica fosse qualche minuto a piedi più distante rispetto alle altre auto?” </em>il 60% del campione ha risposto che sceglierebbe comunque l’elettrica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La survey condotta su <em>customer base</em> DriveNow &#8211; ad oggi l&#8217;unico operatore di car sharing in Italia che mette a disposizione dei propri clienti una flotta mista endotermica ed elettrica &#8211; a Milano nel periodo 15-30 ottobre 2018 su <strong>880 intervistati</strong> (di cui il 35% appartiene alla fascia di età 21-30, il 30% circa di età tra i 31-40 anni e il 35% circa nella fascia 41-60 anni) innanzitutto conferma che il car sharing è fattore importante nell’avvicinamento o prima guida di un’auto elettrica<strong>. Il 50% dei car sharer intervistati ha infatti dichiarato di aver già guidato un elettrica DriveNow</strong>, nello specifico la BMW i3 in flotta all’operatore tedesco in tutta Europa. <strong>1 intervistato su 5 ha poi confermato di usare l’elettrica almeno una volta al mese</strong>. Invece 1 su 4 sono quelli che la utilizzano almeno una volta nel trimestre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 60% degli intervistati ha poi aggiunto che la prima guida in assoluto di un’elettrica è avvenuto attraverso il car sharing</strong>, descrivendo perciò il valore dell’auto in condivisione nell’avvicinare il pubblico alle più recenti modalità di mobilità sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">E buone nuove giungono anche dalle motivazioni all’uso. Alla domanda (con possibilità di dare più risposte):  “<strong>perchè sceglieresti l’auto elettrica?” Il 68% degli intervistati ha infatti risposto: “perchè a zero emissioni ed eco-friendly</strong>” descrivendo una significativo progresso in termini di coscienza sociale ambientale. <em>“E questo è un dato davvero molto incoraggiante</em> – commenta Andrea Leverano managing director di DriveNow Italia &#8211; che racconta come i cittadini siano tutt’altro che <em>disinteressati a tematiche di tipo ambientale, e soprattutto quelli che vivendo nelle grandi città debbono fare tutti i giorni i conti con aria carica di polveri sottili e inquinamento acustico</em>”. Circa quest’ultimo aspetto il <strong>38% del campione individua nella silenziosità</strong> di guida uno tra gli ulteriori benefici della motorizzazione elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le altre motivazioni determinanti (l’indagine permetteva risposte multiple a questa domanda) l’utilizzo dell’auto elettrica risultano essere “<strong>perché è divertente da guidare” (40%),</strong> “<strong>perché sono innovative e io amo provare cose nuove” (60%)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> <span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Ricarica questa sconosciuta…</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Andrea Leverano: “Le auto ci sono, la volontà dei cittadini pure. Mancano solo le colonnine di ricarica”</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto però critico che emerge dall’indagine DriveNow è che pur con la disponibilità di vetture elettriche (tutti i grandi Gruppi automobilistici stanno, insieme all’ibrido, velocemente virando le produzioni verso questo tipo di motorizzazione) e sia anche con la disponibilità ed entusiasmo dei cittadini ad una svolta eco-friendly per quanto riguarda la mobilità urbana è la mancanza dei punti di ricarica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 95%</strong> circa degli  utenti “milanesi” (intendendo in questa definizione anche coloro utilizzano il car sharing DriveNow a Milano, pur essendo magari originari di altri Comuni italiani) sollecitati sul tema <strong>ha dichiarato di non aver mai ricaricato la vettura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Abbiamo allora domandato loro</em> – spiega Andrea Leverano – <em>il perché riguardo a ciò e le risposte rimandano tutte alla mancanza di una adeguata rete di infrastrutture, con un sufficiente numero di punti di ricarica veloce”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte al fatto di non averlo mai fatto, tra le condizioni potrebbero indurre il car sharer a provare a ricaricare l’elettrica si posizionano infatti in cima alla classifica <em>“incontrare un punto di ricarica più frequentemente” </em>(50%), “<em>non dover deviare troppo dal  mio percorso per raggiungere una colonnina per la ricarica”</em> (52%). Il 47% dichiara poi di non conoscere sufficientemente il funzionamento di ricarica dei veicoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Quindi in estrema sintesi </em>– conclude Andrea Leverano di DriveNow –<em> le auto ci sarebbero, la volontà dei cittadini pure. Mancano solo le colonnine di ricarica. Il mio auspicio è  che l’annunciato impegno dell’amministrazione di Milano, città all’avanguardia in Europa sul tema della mobilità sostenibile, per ‘installazione di circa 1000 punti di ricarica possa diventare presto realtà”.</em></p>
<p>Ufficio stampa DriveNow Italy<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
</div>
<div></div>
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		<title>DRIVENOW (GRUPPO BMW) FESTEGGIA DUE ANNI A MILANO</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 14:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Boom dei noleggi aziendali (+100%) e pacchetti orari (+70%). Annunciata oggi l’offerta dedicata agli abbonati annuali ATM Azienda Trasporti Milanesi.
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3586" class="wp-caption aligncenter" style="width: 595px"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/10/DriveNow-2-anni.jpg"><img class="size-full wp-image-3586" title="drivenow-2-anni" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/10/DriveNow-2-anni.jpg" alt="" width="585" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Ph: Wolfango (ANSA)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 18 ottobre 2018</em> – DriveNow, il car sharing del Gruppo BMW, presente nelle principali città europee, festeggia il secondo anno di attività a Milano, la città in Italia in cui è presente.</p>
<p style="text-align: justify;"> La società è operativa a Milano dal 19 ottobre 2016 con una flotta composta da cinquecento veicoli tra BMW Serie 1, Serie 2 (Active Tourer e Cabrio), MINI Clubman, MINI 3 e 5 porte e MINI Cabrio, nonché la richiestissima BMW i3, a propulsione completamente elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;"> Tagliato il traguardo dei 100.000 clienti effettivi nel corso del 2018, DriveNow ha disegnato una crescita significativa e costante. Dal momento <strong>del lancio ad oggi complessivamente le vetture DriveNow hanno percorso oltre</strong> <strong>11 milioni di chilometri </strong>e, considerando che il cliente car sharing riduce del 30% i chilometri che altrimenti avrebbe percorso con la sua auto privata, il beneficio apportato si stima in oltre 3 milioni di chilometri risparmiati.</p>
<p style="text-align: justify;"> “<em>Il cliente-tipo DriveNow è donna e uomo di <strong>età media compresa tra i 26 e i 43 anni</strong>, prevalentemente studente o professionista – </em>spiega <strong>Andrea Leverano</strong>, <strong>managing director di</strong> <strong>DriveNow Italia</strong>. – <em>I tempi medi di singola guida per cliente sono di circa 20-25 minuti, che salgono a 30-40 min. per utente se si prendono in considerazione i “pacchetti week-end”, ovvero utilizzi di vettura riservata per l’intero fine settimana”. </em></p>
<p style="text-align: justify;"> Ma gli utenti DriveNow in genere hanno anche apprezzato le molte innovazioni di servizio introdotte. Un importante progresso si registra per quanto riguarda l’utenza business cui è stata recentemente dedicata la soluzione di “Credito Prepagato”, il cui fatturato è cresciuto di oltre il 100% solo nell’ultimo anno. Anche i “pacchetti” orari e giornalieri, molto apprezzati sia per il week end sia per gli appuntamenti di lavoro, hanno visto una crescita del 70%. Vera novità sul mercato, molto richiesto, è il forfait 7 giorni, per andare in vacanza in qualsiasi località d’Italia con una BMW o Mini, molto apprezzato l’estate appena terminata.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>“In questi due anni di attività</em> – commenta <strong>Andrea Leverano</strong> – <em>abbiamo constatato come, in un mercato come quello di Milano, che è tra i più vivaci e competitivi anche a livello internazionale, ci sia ancora margine di crescita per un servizio di car sharing che si sappia distinguere per la qualità dell’offerta. Come DriveNow, da un lato continuiamo a lavorare per garantire a tutti i nostri utenti un livello di servizio premium, mettendo a loro disposizione una flotta efficiente e di nuova generazione, completamente rinnovata proprio a inizio anno, e dall’altro proseguiamo nello sviluppare nuove modalità di spostamento sempre più condivise, sostenibili e intermodali tra mezzi di trasporto differenti e alternativi all’auto privata.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">DriveNow con ATM Azienda Trasporti Milanesi per una mobilità sempre più intermodale.</p>
<p style="text-align: justify;"> Importanti sono anche i passi nel processo di integrazione del servizio di car sharing DriveNow con il trasporto pubblico, in linea con la strategia già implementata nelle altre capitali europee. Le vetture DriveNow sono presenti sull&#8217;app ATM dallo scorso dicembre e <strong><em>in occasione del secondo compleanno di DriveNow a Milano </em></strong>è stata presentata l’offerta dedicata agli abbonati annuali ATM <strong><em>che garantisce a tutti gli abbonati annuali ATM l&#8217;iscrizione gratuita al proprio servizio, oltre ai primi 20 minuti di guida a chi ha acquistato l&#8217;abbonamento annuale ATM online.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>.</p>
<p>Ufficio stampa DriveNow<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
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		<item>
		<title>DRIVENOW (GRUPPO BMW) SUPERA I 100.000 CLIENTI A MILANO</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 11:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Stazioni e aeroporto di Linate, Brera, Navigli e Centro città le mete più gettonate. Nel 2018 boom di utilizzi durante il Salone del Mobile e di “pacchetti weekend”.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/07/FOTO-DRIVENOW-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3576" title="foto-drivenow" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/07/FOTO-DRIVENOW-.jpg" alt="" width="829" height="547" /></a> .</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>COMUNICATO STAMPA -</em> DriveNow, car sharing del Gruppo BMW, in Italia operativo a Milano con 500 vetture BMW e MINI nelle diverse serie e versioni, taglia il traguardo dei <strong>100.000 clienti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span>“<em>E’ un ottimo risultato</em> – commenta <strong>Andrea Leverano</strong>, <strong>managing director</strong> di DriveNow in Italia – <em>e peraltro raggiunto in un lasso di tempo piuttosto breve visto che siamo operativi in città da meno di due anni. Un’affermazione cui ha contribuito sicuramente </em>– continua Leverano <em>-  l’’appetibilità dei marchi BMW e MINI, con modelli come ad esempio le BMW e le MINI Cabrio o la BMW i3 che è raro possedere privatamente, il fatto di avere mezzi perfettamente efficienti</em>, <em>si consideri peraltro che abbiamo rinnovato tutta la flotta con mezzi nuovi di fabbrica dopo solo un anno di esercizio, ma anche, come confermano le survey sulla soddisfazione da parte utilizzatori, la pulizia e il decoro interno ed esterno dei nostri veicoli”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">DriveNow, <strong>presente a Milano dall’ottobre 2016</strong> ha una flotta composta da cinquecento veicoli tra BMW Serie 1, Serie 2 Active Tourer e Serie 2 Cabrio e MINI Clubman, MINI 3 e 5 porte e MINI Cabrio, nonché la richiestissima BMW i3, a propulsione completamente elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span>“<em>Quest’ultima con 20.000 utilizzatori unici da gennaio 2017, ovvero da quando è stata inserita in flotta</em> – spiega Leverano – <em>e 300.000 Km percorsi in elettrico<strong> è effettivamente il modello in proporzione più richiesto. </strong>A tal proposito – </em>continua il manager DriveNow<em> &#8211; abbiamo annotato con molto piacere il recente annuncio del Comune di Milano di un rapido e sostanzioso piano di installazione di colonnine di ricarica, progetto che ben volentieri saremmo pronti a supportare l’incremento del numero dei nostri veicoli elettrici, così da contribuire al rimarchevole progresso della città in tema di mobilità sostenibile”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span>Molto utilizzate, con picchi proprio in questi mesi, anche la BMW Cabrio e la MINI Cabrio. Dal momento <strong>del lancio ad oggi complessivamente le vetture DriveNow hanno percorso oltre</strong> <strong>10 milioni di chilometri </strong>e  considerando che Il cliente car sharing riduce del 30% i chilometri che altrimenti avrebbe percorso con la sua auto privata, il beneficio apportato si stima in oltre 3 milioni di chilometri risparmiati.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il cliente-tipo DriveNow è donna e uomo di <strong>età media compresa tra i 26 e i 43 anni</strong>, prevalentemente studente o professionista – </em>spiega <strong>Alice Colombo</strong>, <strong>responsabile marketing</strong> DriveNow Italia. – <strong>I tempi medi di singola guida per cliente sono di circa 20-25 minuti,</strong> che salgono a 30-40 min. per utente se si prendono in considerazione i “<em>pacchetti week-end”</em>, ovvero utilizzi di vettura riservata per l’intero fine settimana”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span>Tutta la flotta è in prevalenza attiva durante tutto l’arco della giornata “e le <strong>fasce di maggiore utilizzo </strong>sono quelle serali. <strong>Le aree cittadine con maggiore frequenza di utilizzo delle auto</strong> sono le stazioni (principalmente la Stazione Centrale ma anche Cadorna), l&#8217;aeroporto (Linate), Brera (Moscova, San Marco), Corso Genova/Navigli, Centro/Duomo/Missori, Porta Venezia/Palestro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span>“<em>Ma questa geografia cambia in rapporto a specifici momenti dell’anno milanese</em> – precisa il direttore marketing di DriveNow. – <em>Quest’anno ad esempio abbiamo avuto settimane di <strong>utilizzo “boom” durante il Salone del Mobile</strong> con relativa incidenza in aree comea Zona Tortona, Brera ed anche Fiera di Rho dacché in collaborazione con Salone del Mobile eravamo presenti all’interno del complesso fieristico</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cresce inoltre l’abitudine dei milanesi all’utilizzo del car sharing durante il fine</strong> <strong>settimana.</strong> Nel 2018 oltre il 35% dei pacchetti week-end sono stati utilizzati per le cosiddette gite fuori porta. Alla luce di ciò <strong>DriveNow ha introdotto, primo sul mercato, anche pacchetti settimanali</strong> (carburante incluso) per rispondere alle necessità di chi deve effettuare queste vacanze estive in auto ma non possiede un mezzo adeguato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa DriveNow Italia<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>DRIVENOW LANCIA IL CAR SHARING SETTIMANALE PER LE VACANZE ESTIVE</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 09:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BMW e MINI per 7 giorni, carburante compreso,  partire dal 14 luglio e sino al 3 settembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/07/DriveNow-car-sharing-settimanale.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3567" title="drivenow-car-sharing-settimanale" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/07/DriveNow-car-sharing-settimanale.png" alt="" width="757" height="526" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
(COMUNICATO STAMPA) Milano 12 luglio 2018 – <strong>DriveNow</strong>, il car sharing del <strong>Gruppo BMW</strong> presente a Milano con 500 vetture tra BMW e MINI, in vista delle imminenti partenze delle vacanze &#8211; laddove gran parte degli italiani si sposteranno in automobile &#8211; e di fronte all’esigenza di molte famiglie e coppie e gruppi di amici di viaggiare in un’auto in condizioni di migliore salute, dimensioni e cilindrata, apre al car sharing settimanale con un’offerta 7 giorni, compreso il carburante.</p>
<p style="text-align: justify;"> “<em>E’ un esperimento che recepisce l’esigenza di famiglie, coppie o gruppi di amici che</em> – spiega <strong>Andrea Leverano, managing director di DriveNow in Italia</strong> &#8211; <em>avendo pianificato le loro vacanze nelle tantissime e belle località italiane si trovano di fronte al problema di non avere una vettura sufficientemente adeguata sia per condizioni, che per dimensioni e cilindrata”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> In questo modo, a partire dal 14 luglio e sino al 3 settembre, sarà possibile riservarsi spaziose BMW Serie 2 Active Tourer laddove si viaggi con diversi occupanti e molto bagaglio, oppure alle sfiziose e, considerata la stagione richiestissime, BMW o MINI Cabrio.  I dettagli dell’offerta sul sito <a href="http://www.drive-now.it/"><span style="color: #0000ff;">www.drive-now.it</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa DriveNow Italia<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>DESIGN WEEK 2018: CON DRIVENOW  SI PARCHEGGIA DENTRO LA FIERA</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 09:09:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Salone del Mobile Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Accordo di partnership DriveNow e Salone del Mobile, oltre 500 BMW e MINI a disposizione di design lovers italiani e stranieri ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/04/DRIVENOW-SALONE-DEL-MOBILE.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3558" title="drivenow-salone-del-mobile" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/04/DRIVENOW-SALONE-DEL-MOBILE.png" alt="" width="954" height="560" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span><span style="color: #000000;">.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span><span style="color: #000000;">Milano, 12 aprile 2018</span></span></em><span style="color: #000000;"><span> &#8211; Grazie all’accordo di partnership tra <strong>Salone del Mobile.Milano</strong> e <strong>DriveNow,</strong> il car sharing del gruppo BMW attivo in 13 città europee, quest&#8217;anno durante tutti i giorni dell’esposizione, dal 17 al 22 aprile, ai visitatori provvisti di biglietto sarà consentito raggiungere la Fiera di Rho a bordo di una delle 500 BMW e MINI disponibili a Milano e parcheggiare senza costi aggiuntivi all&#8217;interno dell&#8217;area fieristica di Rho. Allo stesso modo si potrà prelevarla per rientrare in città a fine giornata. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span><br />
Le 500 auto DriveNow sono operative su tutta l’area di Milano &#8211; compreso anche l’aeroporto di Linate &#8211; nelle diverse versioni BMW Serie 1, Serie 2 (incluso anche il richiestissimo modello Cabrio) e l’elettrica BMW i3 e MINI.<br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
</span>Ufficio stampa DriveNow<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>AL VIA LA &#8220;MILANO DIGITAL WEEK&#8221;: CON DRIVENOW PER SPERIMENTARE LA SMART MOBILITY</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 11:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[DriveNow]]></category>
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		<description><![CDATA[A disposizione dei digital lovers 500 MINI e BMW in car sharing per muoversi in tra oltre 400 eventi diffusi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><span style="color: #000000;"> <a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/03/MILANO-DIGITAL-WEEK-DRIVENOW.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3541" title="milano-digital-week-drivenow" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2018/03/MILANO-DIGITAL-WEEK-DRIVENOW.png" alt="" width="755" height="521" /></a></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><span style="font-size: medium;">Le 500 auto DriveNow a disposizione dei partecipanti alla kermesse di quattro giorni, laboratorio esperenziale di smart mobility per muoversi tra oltre 400 eventi diffusi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 15-18 marzo 2018</em> &#8211; Saranno in migliaia tra “guru” del digitale, addetti al settore, studenti, appassionati curiosi, a vivacizzare le quattro giornate della “Milano Digital Week”. Oltre 400 eventi diffusi tra dibattiti, mostre, workshop, appuntamenti che dal quartier generale di BASE si ramificheranno per tutta Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’occasione DriveNow, mobility partner della manifestazione, rafforza la presenza negli <em>hotspot </em>con presidi a BASE, alla Fabbrica del Vapore, all’Università Bicocca, al politecnico POLIMI Leonardo Da Vinci, presso le principali fermate della metro e gli snodi di flusso principali.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>“Volentieri supportiamo gli organizzatori di questo interessantissimo evento, che anch’io non mancherò di frequentare –</em> commenta <strong>Andrea Leverano</strong>, <strong>managing director di DriveNow</strong>, nonché pioniere ed esperto di smart mobility  <em>- nel rispondere e fluidificare le necessità di mobilità di tutti i partecipanti che animeranno la manifestazione e che per seguirla dovranno spostarsi per  tutta la città”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ma la presenza di DriveNow</em> &#8211; continua  Leverano &#8211; <em>intende soprattutto essere essa stessa un laboratorio esperenziale di smart mobility, laddove tutti i partecipanti potranno attraverso smartphone o altro supporto digitale, organizzare i loro spostamenti tra le molte locations della Digital Week, ciò anche in maniera intermodale, ovvero organizzando i loro itinerari</em> – sempre grazie alle varie piattaforme digitali – <em>nel miglior mix tra car sharing, mezzi di trasporto pubblico, bici e quant’altro ottimizzi le loro percorrenze</em>”.</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;">* * *</span></p>
<p style="text-align: justify;">DriveNow, società di car sharing fondata nel 2011 come joint venture, dal 9 marzo 2018 è interamente controllata dal Gruppo BMW. Opera in varie città europee con una gamma di veicoli premium BMW e MINI, inclusa  la BMW i3 elettrica. I veicoli DriveNow possono essere presi e restituiti ovunque all&#8217;interno di un&#8217;area di business definita. Oltre 1.000.000 di clienti registrati trovano e prenotano veicoli attraverso l&#8217;app DriveNow, che permette di utilizzare il servizio in tutte le città in cui è attivo. DriveNow, con una flotta di 6.000 veicoli, è presente a Monaco, Berlino, Dusseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenaghen, Stoccolma, Bruxelles, Milano, Helsinki e Lisbona. Diversi studi hanno dimostrato che un veicolo DriveNow sostituisce almeno tre auto private. DriveNow contribuisce quindi a migliorare la situazione del traffico nelle città.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa DriveNow<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E PER NATALE GLI UTENTI DRIVENOW DI ALBERI A MILANO NE REGALANO 700</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 09:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[DriveNow]]></category>
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		<description><![CDATA[Solo nel 2017 grazie all’uso del car sharing del Gruppo Bmw sono state risparmiate 540 tonnellate di emissioni di CO2.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2017/12/Andrea-Leverano-DriveNow-Italy4.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3531" title="andrea-leverano-drivenow-italy" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2017/12/Andrea-Leverano-DriveNow-Italy4.png" alt="" width="835" height="619" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Milano </em><em>13</em><em> dicembre 2017</em> &#8211; Sono complessivamente 540 le tonnellate di CO2 che sono state risparmiate all’aria di Milano nel 2017, grazie all’utilizzo delle 500 Bmw e MINI in car sharing di DriveNow in alternativa all’auto privata: l’equivalente di ben 700 alberi. *</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“<em>Un bel regalo per una città che ha spesso sforato il limite di PM10 consentito e ha sempre più bisogno di prendere confidenza con forme di mobilità più sostenibile come il car sharing</em>” – commenta <strong>Andrea Leverano</strong>, managing director di DriveNow nonché esperto di lunga data in materia di mobilità condivisa.  – “<em>Soprattutto come elemento facilitatore di una mobilità intermodale che preveda un mix di utilizzo di trasporto pubblico e mezzi in condivisione</em>”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">Il calcolo origina dalla somma tra la riduzione di CO2 derivante dalla maggiore efficienza della flotta delle auto DriveNow &#8211; tutte nuove ed Euro6 (ed alcune anche 100% elettriche come la Bmw i3) che hanno emissioni significativamente inferiori alla media del parco circolante italiano (oltre 30% in meno) &#8211; con quello generato dalla riduzione delle percorrenze con veicoli privati a seguito dell’introduzione del car sharing nelle quotidiano mix di mobilità dei cittadini. L’<em>Osservatorio Nazionale Sharing Mobility**, </em>realizzato tra gli altri in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, calcola che l’adozione del car sharing induce una riduzione dell’uso dell’auto privata in un valore compreso tra il 16% e il 20%.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">Il calcolo è peraltro prudente dacché l’esperienza dimostra che chi usa DriveNow tende a limitarne l’uso all’effettiva necessità, spesso abbinando ad esso altre forme di mobilità, come il muoversi a piedi, la bici o utilizzare i mezzi pubblici. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> “<em>In questo senso car sharing, bike sharing e trasporto pubblico</em> – conclude Andrea Leverano – <em>se utilizzati in una logica intermodale possono essere perfetti alleati nell’offrire una reale alternativa di mobilità al super-uso dell’auto privata”.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">* (CO2 x 1,2987) </span><a href="http://www.unboscoperlacitta.it/files/Calcolo-della-Biomassa-necessaria-all-assorbimento-della-CO2-emessa.pdf"><span style="color: #0000ff;">http://www.unboscoperlacitta.it/files/Calcolo-della-Biomassa-necessaria-all-assorbimento-della-CO2-emessa.pdf</span></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;"> </span></em><em><span style="color: #000000;">** Osservatorio Nazionale Sharing Mobility, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Fondazione per lo sviluppo sostenibile (2016) </span><a href="http://osservatoriosharingmobility.it/"><span style="color: #0000ff;">http://osservatoriosharingmobility.it/</span></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;"> </span></em></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">* * *</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">DriveNow</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">DriveNow, il car sharing nato dalla joint venture tra BMW Group e Sixt SE, è attivo in diverse città d’Europa e offre una gamma di veicoli di alta qualità dei brand BMW e MINI con le modalità di noleggio di free floating. I veicoli possono essere prenotati e lasciati in qualsiasi area della città coperta dal servizio. Più di 1 milione di clienti registrati trovano e prenotano veicoli utilizzando l’app DriveNow e possono utilizzare il servizio in diverse città. DriveNow gestisce un parco vetture di più di 6.000 veicoli a Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenaghen, Stoccolma, Bruxelles, Milano, Helsinki e Lisbona. In tutte le città, DriveNow offre anche la possibilità di noleggiare le auto elettriche BMW i3. Diversi studi dimostrano che un veicolo DriveNow sostituisce almeno tre auto private.</p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>.</strong></span></p>
<p>PR e ufficio stampa DriveNow Italia<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
tel. +39.02.45474.006<br />
ufficiostampa@purpleandnoise.com</p>
<p><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E’ BMW L&#8217;AZIENDA CON LA MIGLIORE REPUTAZIONE NEL SETTORE AUTO IN ITALIA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2011/05/press-release-e-bmw-lazienda-con-la-migliore-reputazione/</link>
		<comments>https://www.purpleandnoise.com/2011/05/press-release-e-bmw-lazienda-con-la-migliore-reputazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 13:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ciliberti]]></category>
		<category><![CDATA[Public relations italia]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>

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		<description><![CDATA[Annunciati i risultati dell’indagine “Reputation Pulse 2011”  sulla corporate reputation delle più grandi aziende operanti in Italia. Dominio tedesco nella classifica Doxa - Reputation Institute. Fiat fanalino di coda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-634 aligncenter" style="border: 0px;" title="bmwRI" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/05/bmwRI.jpg" alt="bmwRI" width="481" height="213" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-633"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Milano, 12 maggio 2011</em> – E’ <strong>Bmw</strong>, seguita da <strong>Volkswagen</strong> e <strong>Mercedes,</strong> l’azienda che guida la classifica delle società del settore automotive con la migliore reputazione in Italia.  Questo è l’esito dell’annuale indagine <strong>Reputation Pulse 2011</strong>, la più importante ed estesa ricerca a livello nazionale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano,  realizzata da <strong>Reputation Institute</strong> in partnership con <strong>Doxa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Reputation Pulse Italia è realizzato in partnership con Doxa e prende in esame oltre 120 aziende operanti nel nostro paese stilandone anche una classifica in ordine di migliore reputazione, con un punteggio in una scala da 1 a 100. Per condurre l’indagine in Italia sono stati intervistati più di 3.000 soggetti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011*. In questa nota sono prese in esame quelle del settore automotive.</p>
<p style="text-align: justify;">Bmw, come detto, si piazza al primo posto della speciale classifica di reputazione delle aziende automobilistiche operanti in Italia con un punteggio (Pulse) di 81.19. Sul podio Volkswagen (Pulse 79,12) al secondo posto e Mercedes (Pulse 78,88) al terzo.<br />
.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>LA CLASSIFICA</strong></p>
<p style="text-align: left;">POS.              AZIENDA         PULSE</p>
<p style="text-align: left;"> 1.                      Bmw                 81.19<br />
2.                  Volkswagen         79,12<br />
3.                   Mercedes            78.88<br />
<em>                        (Toyota*)</em>       <em>    76,89</em><br />
4.                       Ford                 74,94<br />
5.                     Piaggio              72,96<br />
6.                    Peugeot              69,78<br />
7.                     Citroen              69,77<br />
8.                General Motors    65,99<br />
9.                        Fiat                 57,46</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Solo le prime 5 aziende superano la soglia di positività dei 70 punti, le restanti invece, si posizionano sotto tale livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la realizzazione dell’indagine sono state considerate solo aziende comprese tra le prime 100 nel <strong>rapporto annuale di Mediobanca</strong> sulle “Principali società Italiane”**. Altri brand sono comunque stati presi in esame  al fine di  garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno del settore.  Così <strong>Toyota,</strong>  non in classifica perchè non presente nel rapporto di Mediobanca, con un Pulse di 76,89 si collocherebbe al quarto posto. Posizione che invece è occupata da <strong>Ford</strong> (74,94).</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’analisi dei punteggi si nota come la classifica sia dominata dai brand tedeschi, mentre le aziende francesi e italiane occupano solo la parte bassa del ranking. In particolare Fiat con un punteggio di reputazione di 57,46 si posiziona all’ultimo posto nella classifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le aziende hanno subito un decremento di reputazione rispetto al rilevamento 2010, con eccezione di <strong>General Motors</strong> che, seppur in coda al ranking, ha descritto un miglioramento di quasi 4 punti (era 62,08 nel 2010).</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Interessante elemento di osservazione è</em>  – aggiunge <strong>Michele Tesoro-Tess</strong>, responsabile del Reputation Institute in Italia (area Advice) – <em>come il settore automotive, rispetto agli altri presi in esame nella ricerca, sia uno dei più diversificati al suo interno con differenze nella  reputazione tra le aziende che sfiorano i 25 punti. Ciò significa</em> – continua Tesoro-Tess – <em>che i gap tra le aziende</em> <em>leader e quelle della zona bassa della classifica sono difficilmente colmabili”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La corporate reputation ha una primaria importanza strategica per le aziende laddove, se positiva,  può rappresentare una fonte di valore, ma se debole o negativa può rendere l’azienda vulnerabile</em> &#8211; spiega <strong>Guido Argieri</strong> responsabile del Reputation Institute in Italia (area Research) &#8211; <em>Abbiamo analizzato  che in Italia oltre il 50% dell’opinione pubblica ha un atteggiamento favorevole verso le tre prime aziende della nostra classifica in situazione di cambiamento interno o esterno, o in altri casi induce il consumatore ad accogliere più di buon grado eventuali aumenti dei prezzi o delle tariffe.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Reputation Institute</em>, la principale realtà a livello mondiale su temi di corporate branding e reputation management che in 15 anni ha assistito più di 200 aziende nel misurare, comprendere e valorizzare il loro potenziale in termini di reputazione. Ogni anno realizza una ricerca a livello mondiale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano, che prende in esame oltre 1500 società di 32 paesi.   Il Reputation Pulse Italia è realizzato in partnership con Doxa e prende in esame oltre 120 aziende operanti nel nostro paese* stilandone anche una classifica in ordine di migliore reputazione, con un punteggio in una scala da 1 a 100. Per condurre l’indagine in Italia sono stati intervistati più di 3.000 soggetti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011*.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">PR &amp; Ufficio Stampa<br />
Purple &amp; Noise PR<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;">Note:</span><br />
* Metodologia dell’indagine: Il Reputation Pulse 2011 è stato calcolato campionando una media di 100 intervistati per ciascuna azienda e condotta attraverso il panel di Doxa-Duepuntozero Research, attraverso un’intervista on line della durata media di 10 minuti in cui si è domandato agli intervistati di valutare fino a un massimo di 5 aziende. In totale tra gennaio e febbraio 2011 sono state condotte 3000 interviste. L’analisi del campione è stata finalizzata a riflettere i dati demografici della popolazione con accesso a internet. I risultati mantengono il bilanciamento specifico in termini di età e di genere, ma mostrano la prevista sovra-rappresentazione del livello di istruzione medio nel campione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>** Per la selezione delle aziende è stato preso in esame il rapporto Mediobanca del 2010 sulle “Principali Società Italiane” nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche e assicurazioni. Dalle prime 100 aziende per “ricavi totali” da Mediobanca, sono state escluse alcune aziende operanti nel settore business to business (15 in tutto, che presentavano una notorietà molto bassa presso il general public). Alla lista sono infine state aggiunte alcune aziende che, pur non rientrando nella classifica Reputation Pulse Italia delle migliori aziende reputate, sono servite a garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno dei settori delle altre aziende presenti (39 aziende in tutto).</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>REPUTAZIONE AZIENDALE: FERRERO, BMW E BARILLA LE MIGLIORI IN ITALIA</title>
		<link>https://www.purpleandnoise.com/2011/04/press-release-reputazione-aziendale-ferrero-bmw-e-barilla-le-migliori-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 05:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press office</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Institute]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ciliberti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[Public relations italia]]></category>
		<category><![CDATA[Purple & Noise]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ Ferrero, seguita da Bmw e Barilla, l’azienda che guida la classifica delle società con la migliore reputazione in Italia. Questo è l’esito dell’annuale indagine Reputation Pulse 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-622" style="border: 0px;" title="Doxa_RI_TABELLA_ClassificaReputazioneAziende_Italia_2011" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/04/Doxa_RI_TABELLA_ClassificaReputazioneAziende_Italia_2011.jpg" alt="Doxa_RI_TABELLA_ClassificaReputazioneAziende_Italia_2011" width="423" height="437" /><span id="more-621"></span>Annunciati oggi i risultati dell’indagine “Reputation Pulse 2011” sulla corporate reputation delle più grandi aziende operanti in Italia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ <strong>Ferrero</strong>, seguita da<strong> Bmw</strong> e <strong>Barilla</strong>, l’azienda che guida la classifica delle società con la migliore reputazione in Italia. Questo è l’esito dell’annuale indagine <strong>Reputation Pulse 2011</strong>, la più importante ed estesa ricerca a livello nazionale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano,  realizzata da <strong>Reputation Institute</strong> in partnership con <strong>Doxa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Reputation Institute</strong>, la principale realtà a livello mondiale su temi di corporate branding e reputation management che in 15 anni ha assistito più di 200 aziende nel misurare, comprendere e valorizzare il loro potenziale in termini di reputazione. Ogni anno realizza una ricerca a livello mondiale sulla reputazione delle aziende e sui fattori che la influenzano, che prende in esame oltre 1500 società di 32 paesi.<br />
Il Reputation Pulse Italia è realizzato in partnership con <strong>Doxa</strong> e prende in esame oltre 120 aziende operanti nel nostro paese* stilandone anche una classifica in ordine di migliore reputazione, con un punteggio in una scala da 1 a 100. Per condurre l’indagine in Italia sono stati intervistati più di 3.000 soggetti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011*.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno quindi è <strong>Ferrero </strong>che sale sul gradino più alto del podio (con un punteggio di 81,68), subito seguita da <strong>BMW </strong>(81,19) e <strong>Barilla</strong> (81,16), uniche tre realtà che raggiungono un punteggio di <strong>“reputation di eccellenza”</strong> (superiore a 80). Scorrendo la classifica poi si possono apprezzare aziende come <strong>Armani</strong> (78,90) al quinto posto, Luxottica (75,56) all’ottavo posto <strong>Coop</strong> (73,54) al quindicesimo, <strong>Pirelli </strong>(72,55) al 17mo  subito seguita da <strong>Benetton </strong>(72,42) al 18mo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le aziende della “top 20” superano comunque la soglia di positività dei 70 punti, le restanti aziende invece, difficilmente raggiungono tale livello. Va infatti segnalato che nel complesso, <strong>sulle 124 aziende prese in esame, solo il 30% mostra un punteggio superiore al 70.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per la realizzazione dell’indagine sono state considerate solo aziende comprese tra le prime 100 nel rapporto annuale di Mediobanca sulle <em>“Principali società Italiane”**.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Reputation Pulse Italia ha inoltre espresso una classifica in termini di aumento o perdita di reputazione rispetto all’indagine 2010: <strong>Alitalia </strong>vede il maggiore aumento del suo Pulse score tra il 2010 e il 2011 (+12.8 punti), seguito da <strong>Intesa Sanpaolo</strong> (+7.1) e<strong> Unipol</strong> (+6.5).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-626" style="border: 0px;" title="Doxa_RI_ReputationPulse2011Increm_decrem_tabella" src="http://www.purpleandnoise.com/wp-content/uploads/2011/04/Doxa_RI_ReputationPulse2011Increm_decrem_tabella.gif" alt="Doxa_RI_ReputationPulse2011Increm_decrem_tabella" width="467" height="112" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mediaset </strong>(-10.7) insieme a<strong> Lottomatica</strong> (-10.6) e<strong> Mediolanum</strong> (-10.2) sono protagoniste delle <strong>peggiori perdite di reputazione</strong>, con un crollo di circa 10 punti rispetto al 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La corporate reputation –</em> spiega <strong>Michele Tesoro-Tess</strong>, responsabile del Reputation Institute in Italia (area Advice)<em> &#8211; ha una primaria importanza strategica per le aziende laddove, se positiva,  può rappresentare una fonte di valore, ma se debole o negativa può rendere l’azienda vulnerabile</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Abbiamo analizzato  -</em> aggiunge <strong>Guido Argieri</strong> responsabile del Reputation Institute in Italia (area Research) <em>- che in Italia oltre il 50% dell’opinione pubblica ha un atteggiamento favorevole verso le tre prime aziende della nostra classifica in situazione di cambiamento interno o esterno, o in altri casi induce il consumatore ad accogliere più di buon grado eventuali aumenti dei prezzi o delle tariffe.”</em></p>
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<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Note:</span><br />
<em>*<strong> Metodologia dell’indagine:</strong> Il Reputation Pulse 2011 è stato calcolato campionando una media di 100 intervistati per ciascuna azienda e condotta attraverso il panel di Doxa-Duepuntozero Research, attraverso un’intervista on line della durata media di 10 minuti in cui si è domandato agli intervistati di valutare fino a un massimo di 5 aziende. In totale tra gennaio e febbraio 2011 sono state condotte 3000 interviste. L’analisi del campione è stata finalizzata a riflettere i dati demografici della popolazione con accesso a internet. I risultati mantengono il bilanciamento specifico in termini di età e di genere, ma mostrano la prevista sovra-rappresentazione del livello di istruzione medio nel campione.</p>
<p>** Per la <strong>selezione delle aziende</strong> è stato preso in esame il rapporto Mediobanca del 2010 sulle “Principali Società Italiane” nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche e assicurazioni. Dalle prime 100 aziende per “ricavi totali” da Mediobanca, sono state escluse alcune aziende operanti nel settore business to business (15 in tutto, che presentavano una notorietà molto bassa presso il general public). Alla lista sono infine state aggiunte alcune aziende che, pur non rientrando nella classifica Reputation Pulse Italia delle migliori aziende reputate, sono servite a garantire confrontabilità e analisi di benchmarking all’interno dei settori delle altre aziende presenti (39 aziende in tutto).<br />
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<p><em>Ufficio Stampa:<br />
</em>Davide Ciliberti<br />
<span style="color: #333333;">Purple &amp; Noise PR</span><br />
<a href="mailto:ufficiostampa@purpleandnoise.com">ufficiostampa@purpleandnoise.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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